Referendum, si vota fino alle 15. Alle 22 affluenza al 41%

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Questo il risultato relativo al primo giorno di consultazione. Il quorum è vicino. Boom in Emilia Romagna (49%), il dato più basso è in Calabria (33,2%). LO SPECIALE DI SKY.IT

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Maroni: le proiezioni dicono che ci sarà il quorum - "Io ho solo il dato di ieri sera (domenica, ndr) non ci saranno altre rilevazioni della partecipazione fino alle 15, quando si chiudono i seggi. Però la proiezione fatta dagli esperti del ministero dell'Interno rispetto al dato di ieri fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all'estero". Queste le parole del ministro dell'Interno, Roberto Maroni quando mancano ancora alcune ore prima dello spoglio delle schede.
Gli italiani possono infatti votare fino alle 15 i referendum su servizi pubblici e tariffe acqua, nucleare e legittimo impedimento.
Perché ciascuna votazione sia valida, deve aver votato per essa almeno il 50% più uno degli aventi diritto

Alle ore 22 di domenica 12 giugno l'affluenza alle urne è stata del 41,14%. Questo il dato fornito dal Viminale sugli 8092 comuni chiamati al voto (guarda il dato città per città), e che non tiene conto dell'affluenza alle urne degli italiani all'estero (3.300.496 aventi diritto).

Il dettaglio delle ore 22 di domenica 12 giugno - I due quesiti sull'acqua arrivano al 41,14%, il nucleare al 41,11% e il legittimo impedimento al 41,10%.

Record in Emilia Romagna - Bologna, Modena e Reggio Emilia hanno già superato il 50% dei votanti. Un'affluenza che rende l'Emilia Romagna la regione più affezionata al voto (49,09%). Affluenza elevata anche in Toscana (47,92%) con le province di Firenze, Livorno e Siena che hanno già raggiunto il quorum.

Roma e Torino sopra la media - Roma raggiunge il 46,21%, mentre Milano si ferma al 40,53%. Sopra la media nazionale anche l'affluenza di Torino che raggiunge il 45,69%.

Referendum consultivi a Milano - E' del 38,5% l'affluenza al voto relativa alle 22 di domenica 12 giugno per i 5 referendum consultivi di Milano. E' stato così raggiunto il quorum necessario già nella prima giornata di voto, che era fissato al 30 per cento, per i referendum consultivi su verde pubblico, Expo, risparmio energetico e navigli.
Il risultato, però, non ha evitato l'innescarsi di alcune polemiche. Milano si muove, comitato promotore della campagna, ha infatti chiesto l'intervento del sindaco e del prefetto: "In alcuni seggi - si legge in una nota - non vengono consegnate le schede dei referendum milanesi contestualmente a quelli nazionali".

Il Veneto sfiora il 43% - Sopra il dato nazionale l'affluenza alle urne nella regione governata da Luca Zaia, Lega Nord. Nonostante, l'invito a non recarsi alle urne arrivato dai vertici del partito e ribadito da Umberto Bossi proprio domenica 12 giugno, il dato che emerge dalle urne nel primo giorno della consultazione referendaria non è così lontano da quello registrato nella "rossa"  Emilia Romagna.

Il sud non supera il 40% - E' basso il dato nel sud e nelle isole. Nessuna delle regioni meridionali supera, dopo il primo giorno di voto, l'affluenza del 40%. La Campania arriva al 34,89. La Sicilia va oltre il 36%. L'unica regione ad avvicinarsi alla media nazionale è il Molise che supera di poco il 39%. La Calabria si assesta al 33,26% dei votanti e guadagna la maglia nera con Crotone, la provincia italiana con il dato più basso (28,60%).

I primi a raggiungere il quorum? Due comuni del cuneese - Il cuneese dà ancora una volta prova della sua fedeltà allo strumento del voto: due piccoli Comuni alle 19 avevano superato la soglia del 50% dei votanti per la tornata referendaria. A Sambuco (in alta Valle Stura) ha votato il 54,34 per cento degli aventi diritto, ad Arguello (in alta Langa) il 52,50. A Sambuco gli abitanti sono poco più di cento e in occasione delle passate consultazioni comunali avevano disertato in massa le urne, tanto che l'elezione del Consiglio comunale era avvenuta con soli cinque votanti. Alle 19 la media dei votanti in provincia di Cuneo, tradizionalmente tra le più alte d'Italia, si è attestata attorno al 33%, con lievi differenze fra i quattro referendum.

Il quorum manca dal 1995 - L'ultima volta che è stato raggiunto il quorum risale a 16 anni fa, nel 1995, quando gli italiani sono stati chiamati alle urne su ben 12 quesiti: le  concessioni televisive nazionali (concentrazione di reti televisive),  le interruzioni pubblicitarie, la raccolta pubblicitaria radiotelevisiva, le rappresentanze sindacali, la contrattazione nel pubblico impiego, il soggiorno cautelare, la privatizzazione della Rai, l'autorizzazione al commercio, le trattenute sui contributi sindacali, la legge elettorale per i comuni, gli orari degli esercizi  commerciali. In quel caso si toccò il 58%. Da allora, la quota '50+1' è stata solo un'illusione.

Urne aperte - Lunedì 13 giugno sono riaperti alle 7 le oltre 61 mila sezioni elettorali per la seconda giornata di voto dedicata ai quattro referendum su servizi pubblici locali, tariffe dell'acqua, energia nucleare e legittimo impedimento. Le urne chiuderanno definitivamente alle 15.

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