Cagliari: l'"ideario" degli utenti per la nuova giunta

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Le proposte avanzate dai cittadini al nuovo sindaco sono raccolte, commentate e votate in Rete. Al primo posto tra i suggerimenti: il verde e la mobilità. E secondo l'ideatore dell'iniziativa, Marcello Verona, il primo cittadino è pronto a farne tesoro

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(in fondo all'articolo tutti i video sulle amministrative di Cagliari)

di Giulia Floris

Autobus notturni, piste ciclabili, orti urbani, nuovi centri sportivi. Idee pratiche, soprattutto sulla mobilità e l’ambiente, ma anche sull’urbanistica, le politiche sociali, la cultura, che potrebbero rendere la vita più semplice.
Sono le proposte dei cittadini cagliaritani alla nuova amministrazione comunale, la cui giunta è in via di definizione, dopo la vittoria alle comunali del 35enne Massimo Zedda. A raccoglierle un innovativo "Ideario" online, pensato all’indomani del voto da Marcello Verona, di formazione psicologo del lavoro, esperto di analisi e sviluppo di sistemi informativi sul web e consulente di diversi enti pubblici, che per lavoro si divide tra Cagliari (la sua città) e Bruxelles. Dopo aver seguito con passione, da cittadino, la campagna elettorale di Massimo Zedda, a elezioni ultimate, Verona ha pensato a uno strumento che potesse permettere di non disperdere le energie e la partecipazione che si erano raccolte intorno al nuovo sindaco.

Tramite il sito ideascale.com, ha così creato un portale che riprende nel nome lo slogan "Ora tocca a noi", al centro della campagna di Zedda, e lo rilancia, invitando tutti gli utenti a presentare le loro proposte per la città, che, divise per categorie, possono essere discusse, criticate, commentate, votate online.
Per inserire la propria "idea per Cagliari", basta registrarsi con un indirizzo e-mail sul sito oratoccaanoi.ideascale.com e poi scrivere il proprio post, con tanto di titolo, e selezionare una delle categorie di appartenenza della proposta. Su ogni idea poi è possibile dire la propria con un commento o votarla, cliccando sul simbolo del pollice in alto (proprio come la funzione 'mi piace' di facebook) per dire "sono d'accordo", o sul pollice verso, per dire "non sono d'accordo".

Uno strumento, che, scrive Verona nel "manifesto" diffuso su facebook per lanciare l’iniziativa, permette di partecipare anche a chi "è libero solo il fine settimana, oppure in orari atipici e con le discontinuità che il lavoro, la famiglia o/e gli impegni quotidiani dettano. Anche a chi - come me - passa molto tempo in altre città, in altri paesi". "Online, contrariamente che nelle relazioni in presenza - conclude Verona - quanti più si è tanto più si ragiona bene". E lo strumento, nella sua prima fase, sembra aver funzionato.

A una settimana dalla nascita dell'Ideario sono state 220 le idee proposte, 715 i commenti raccolti, 4.100 i voti espressi e 568 gli utenti attivi (il 4 per mille della popolazione cittadina). In Rete, in maniera analoga a quanto a successo su twitter per altre città, è nato così un dialogo garbato e costruttivo sulle esigenze del capoluogo sardo, partito col tam tam su facebook e che ha dato vita a una miniera di suggerimenti, in cui la categoria della mobilità e dei trasporti si piazza al primo posto per numero di suggerimenti, seguita da ambiente, turismo, partecipazione, cultura.

Ma cosa fare ora di questo tesoro di idee?  "La prima fase di Ideario può considerarsi già conclusa – dice Verona a Sky.it – ora bisogna andare oltre, pensare a forme di partecipazione mista, che dal web si trasferisca anche su tavoli reali per dare vita ad esempio a un "libro delle idee", che contenga progetti veri e alla cui creazione partecipino i cittadini e le altre parti classiche".
Un ruolo fondamentale, poi, per fare tesoro dell’esperienza, sarà naturalmente quello della giunta nascente. Dai primi incontri informali avuti con il sindaco e il suo entourage, Verona riferisce di un grande entusiasmo e una grande disponibilità da parte della futura amministrazione a fare tesoro dell'Ideario. 

Secondo Verona proprio "la capacità di cogliere il nuovo desiderio di partecipazione" è stata  uno dei punti di forza della campagna elettorale di Zedda. Bisogno di partecipare che è emerso più che mai nel corso di queste amministrative: "il cittadino ha avuto per troppo tempo la sensazione di essere messo all’angolo da una politica debole e incapace di dare risposte. Ma chi ha qualcosa da dire lo fa, appena trova un canale". E i canali, dall’Ideario cagliaritano, alle hastag su twitter come #pisapiasentilamia, #fassinosentitorino, #renzichenepensi, si moltiplicano in quella che, sull'onda delle elezioni amministrative, sembra essere la primavera della democrazia partecipata grazie al web.

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