Referendum: da Youtube al Colosseo è caccia al quorum

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Domenica 12 e lunedi 13 giugno si vota su nucleare, acqua e legittimo impedimento. La campagna elettorale rimbalza dalle piazze ai social network, passa dai blitz sui monumenti ai video virali. Ecco le ultime iniziative del movimento per il Sì. VIDEO

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Il quorum a un referendum non si raggiunge dal 1995. Ma, mai come questa volta, i promotori dei quesiti ritengono l'obiettivo vicino. Merito della grande mobilitazione, da un lato, del popolo della rete, sceso in campo con messaggi online e video virali sui social network - Youtube, Facebook e Twitter - per convincere gli utenti ad andare a votare. E, dall’altro, dei giovani e degli attivisti  al di fuori dei partiti con le loro manifestazioni, blitz e flash mob organizzati in tutta l’Italia delle cento città. Ultimi fuochi di una trascinante campagna elettorale, le scalate di venerdì 10 giugno dei volontari di Greenpeace su alcuni dei monumenti più famosi d’Italia. I ragazzi hanno srotolato alcuni striscioni per urlare "Ferma il nucleare" sopra il Colosseo a Roma, Ponte Vecchio a Firenze e il campanile di San Marco a Venezia (Guarda le foto).
Ecco allora una breve carrellata di alcune tra le iniziative più curiose di queste ultime ore.

A Siracusa, nei giorni scorsi, pochi minuti prima che cominciasse uno spettacolo al teatro greco, un uomo ha cominciato a sventolare uno striscione pro referendum. La polizia lo ha subito multato. Ma gli spettatori non sono rimasti a guardare. Il teatro tutto si è scatenato urlando "Vergogna" contro gli agenti e intonando il coro "vota sì, vota sì". La scena è stata filmata e il video è poi finito su Youtube, dove è stato visto da migliaia di persone.



E persino "sottoterra" si è fatto sentire il movimento dei referendari. Basta vedere i video cliccatissimi su Youtube delle loro performance. A Milano alcuni ragazzi del Coro di Micene - un gruppo che ha fatto del canto il suo particolare strumento di battaglie politiche e sociali - sono scesi in metropolitana, hanno distribuito volantini e intonato musiche per dire sì ai quesiti su nucleare, acqua e legittimo impedimento.



Proforma, invece, un’agenzia di comunicazione multimediale di Bari, ha fatto reinterpretare dal cantante Roy Paci l’intramontabile "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno. Solo che il ritornello "Volare oh oh" è diventato, neanche a dirlo, "Votare oh oh" con Roy Paci che fa sapere di essere "convinto perché il nucleare non torni mai più / perché l'acqua sia pubblica a Trento a Ragusa e a Cantù / e la legge sia uguale per tutti, non solo per me".



A Roma invece è stato impedito giovedì 9 giugno dalla polizia "il miglio nudo", la corsa nudi organizzata in favore del referendum. Ma, durante la conferenza stampa improvvisata, gli ideatori hanno assicurato che l’iniziativa si farà in ogni caso entro la sera del 10 giugno. E una ragazza ha deciso di spogliarsi comunque, rimanendo in topless tra gli applausi degli spettatori.



E, sempre a Roma, è in programma per la sera del 10 giugno un mega concerto in piazza del Popolo per la chiusura della campagna referendaria. Ci saranno i Quintorigo, i Velvet, Piotta, Teresa De Sio, Francesco Baccini agli Area, Eugenio Finardi, Frankie Hi Nrg, Nathalie, Nada, gli Zen Circus, i Tetes de Bois e Brusco. Infine, per i referendari, è appuntamento alle urne.

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