Forza del Sud pronta a uscire da gruppi parlamentari del Pdl

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I parlamentare guidati da Gianfranco Miccichè sarebbero intenzionati a smarcarsi dal Popolo della libertà per "rimarcare la propria identità". Mercoledì Berlusconi riunisce lo stato maggiore del partito

Nuova doccia fredda sulla maggioranza. I parlamentari di Forza del Sud, partito fondato dal sottosegretario alla Presidenza Gianfranco Miccichè, sarebbero pronti ad abbandonare i gruppi del Pdl alla Camera e al Senato per costituire gruppi autonomi o confluire in quelli misti. E' quanto è emerso dalla direzione del partito riunito martedì sera in un albergo a Roma. I parlamentari avrebbero sollecitato Miccichè a chiedere un incontro urgente con il premier Silvio Berlusconi per un chiarimento nella maggioranza.

Senatori, deputati, coordinatori regionali e locali di Forza del Sud si erano riuniti per una analisi del voto amministrativo. Proprio alla luce dei risultati elettorali, in molti dirigenti è maturata la convinzione, spiegano fonti interne al partito di Miccichè, che Fds "debba staccarsi dai gruppi parlamentari del Pdl per rimarcare la propria identità". "Siamo un partito completamente diverso - affermano le stesse fonti - e abbiamo obiettivi differenti, noi guardiamo ai territori".
In base ad alcuni calcoli, Forza del Sud potrebbe contare su 11-12 deputati e 5-6 senatori. La scelta di creare gruppi autonomi o aderire ai gruppi misti di Camera e Senato dipenderà, da valutazioni politiche.

Intanto anche sul "fronte del Nord" non mancano le tensioni. Dopo il vertice di Arcore in cui il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha di fatto lasciato a "bocca asciutta" il premier e Umberto Bossi che attendevano risposte sul fronte fiscale Bossi dice: "Sono il premier e tremonti a dover trovare la quadra", mentre mercoledì 8  il Cavaliere, riunirà lo stato maggiore del Popolo della libertà, per provare a studiare le 'contromosse' per riuscire a far allentare un po' i cordoni della borsa al tesoro.

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