Berlusconi - Lega: a un passo dalla resa dei conti

Umberto Bossi e Silvio Berlusconi
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Appuntamento ad Arcore tra il premier e la dirigenza del Carroccio. Presenti anche Alfano e Tremonti. Sul tavolo l'analisi del voto e il futuro del governo, tra riforma del fisco e rischi referendari. Letta: "Sarà una giornata calda"

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La consapevolezza è che con Umberto Bossi un accordo si trova sempre perché, ha sempre ripetuto Silvio Berlusconi, l'alleanza è solida. Ma questa volta il premier, riferisce chi gli ha parlato in queste ore, non sa cosa effettivamente voglia il Carroccio. Da qui, la 'preoccupazione' per l'incontro mezzogiorno con i vertici di via Bellerio. Che si tratti di una giornata calda lo conferma anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, aprendo i lavori del convegno 'Il signe market act: un impegno per la crescita'. "Dovrò uscire un po' prima rispetto ai tempi del seminario perché, come avrete letto sui
giornali, la giornata si preannuncia calda non solo dal punto di vista metereologico".

A Villa San Martino arriverà tutto lo stato maggiore leghista, mentre il padrone di casa dovrebbe essere accompagnato dal neo segretario Pdl, Angelino Alfano. Una riunione che può sembrare rituale, visto che quasi tutti i lunedì il senatur fa visita al Cavaliere, ma in quest'occasione non è così scontata. Sarà un incontro difficile quello che si avvicina, è la confidenza fatta dal presidente del Consiglio ad alcuni esponenti del partito. Intanto perché con la Lega, in realtà, un vero e proprio chiarimento post-elettorale non c'è ancora stato, tanto che il premier teme che il Carroccio sia ancora alla ricerca di un capro espiatorio, e che voglia far risalire a lui le difficoltà riscontrate nelle urne.

Berlusconi, in ogni caso - confida sempre chi gli ha parlato, si prepara  all'appuntamento con la certezza di voler accelerare sulle riforme ma anche - proseguono le stesse fonti - con la coscienza a posto per aver fatto sempre tutto il possibile e, quindi, con la determinazione di poter affrontare qualsiasi richiesta, anche la più estrema. Se qualcuno pensa che non sia più utile o che sia realmente necessario un passo indietro esca alla scoperto, avrebbe ragionato il Cavaliere con i suoi interlocutori. Un ragionamento con l'obiettivo di riaffermare la convinzione di essere al momento indispensabile alla maggioranza. A questo governo, questa è la conclusione, non c'è alternativa.

Nel menu sono diverse le 'portate': dalla riforma del fisco - è prevista la presenza del ministro Tremonti - alla sostituzione di Alfano al ministero di Via Arenula. Tra gli argomenti che potrebbero essere trattati, anche la correzione dei conti che dovrebbe esserci entro giugno e la verifica chiesta dal Capo dello Stato e calendarizzata dal 20 del mese alla Camera. Non è escluso che si possa anche parlare di candidature future e di ipotesi riguardo alla durata della legislatura. In ogni caso, fonti parlamentari del Carroccio riferiscono che Umberto Bossi chiederà al capo del governo un cambio di passo, in modo da fissare alcune riforme da portare avanti in tempi certi.

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