Referendum sul nucleare, ecco le ragioni del fronte del No

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“E’ fondamentale avere diverse fonti di approvvigionamento energetico” dice il presidente di Assonucleare a SkyTG24. “Se a Fukushima fossero stati in esercizio gli impianti di terza generazione avanzata non ci sarebbero stati incidenti”

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“Per un Paese come l’Italia è fondamentale poter disporre di diverse fonti di approvvigionamento energetico, con l’obiettivo di produrre il minor quantitativo di anidride carbonica. Avere a disposizione fonti diverse ci consente di ridurre il rischio di non poter disporre in futuro di quantità di energia sufficienti e a prezzo competitivo. Ci permette di essere indipendenti dalla situazione geopolitica dei Paesi fornitori dell’energia fossile. Tutti abbiamo davanti agli occhi la situazione del Nordafrica. Per questo è importante votare no al referendum”. Così Enzo Gatta, il presidente dell’Associazione Italiana Nucleare, spiega ai microfoni di SkyTG24 i motivi per cui votare no il prossimo 12 e 13 giugno al quesito sul nucleare.

E rassicura: “A Fukushima, se fossero stati in esercizio gli impianti di terza generazione avanzata, come quelli previsti in Italia, non ci sarebbero stati incidenti. Il tema della sicurezza va affrontato non con l’emotività ma analizzando gli studi attendibili da un punto di vista scientifico. Con razionalità e formazione”

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