Milano, la Lega contro Gigi D’Alessio: "Ridicolo"

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Ancora polemiche per il forfait al concerto della Moratti dopo gli insulti su Facebook arrivati anche dai militanti del Carroccio. La Padania attacca: “La ciliegina su una campagna elettorale tra schizofrenia e idiozia”. Poche migliaia in piazza. VIDEO

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"Gigi batte il record del ridicolo". Anche il quotidiano della Lega Nord si scaglia contro Gigi D’Alessio. Si intitola così, infatti, il corsivo pubblicato sulla prima pagina di venerdì 27 maggio della Padania che commenta la decisione del cantante di non partecipare all'evento in programma giovedì sera in piazza Duomo a Milano a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Letizia Moratti.
Il caso di Gigi D'Alessio, si legge, è "la ciliegina sulla torta" che mancava di "una campagna elettorale che ha navigato tra schizofrenia e idiozia con rari lampi di equilibrio e buon gusto". Il cantante ha "colmato la lacuna insieme ai suoi 'compagni di merende', i verdi napoletani: 'Non canto perché i leghisti ci insultano e ci odiano'. Invitato in ciò dai 'compagni"'.

“’Così ha restituito onore e orgoglio al nostro popolo', ha chiosato il commissario regionale degli ambientalisti napoletani - scrive il quotidiano della Lega - Il quale ha evidentemente un concetto strano di orgoglio e onore visto che Napoli detiene il maggior numero di record mondiali negativi in fatto di civismo. Basti pensare alla vicenda infinita dell'immondizia che ricopre la città partenopea". E Gigi, conclude, "la nuova icona del cantante politicizzato, si è adeguato, battendo da napoletano doc un altro record da guinness dei primati, quello del ridicolo".

Si è così chiusa tra le polemiche la campagna elettorale di Letizia Moratti. Una campagna, a dire il vero, mai decollata e costellata da diversi autogol e clamorose gaffe sul web (basti pensare al "Caso" Sucate su Twitter). Il forfait di Gigi D’Alessio si aggiunge alle numerose defaillance registrate intorno al sindaco uscente, come fa notare anche Michele Brambilla, in un articolo sulla Stampa intitolato: “Letizia e il vuoto attorno. Spariti pure gli (ex) amici”.
A consolarla non è rimasta nemmeno la piazza, tutt’altro che colma giovedì sera per la kermesse di fine campagna elettorale: 40 mila persone per gli organizzatori, 5 mila per la Questura. Secondo alcuni quotidiani, come Repubblica, 10 mila (che però si sono fatte sentire, polemizzando, quando Red Ronnie ha annunciato dal palco il forfait di Gigi D'Alessio).

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"Il clima di estrema tensione - ha spiegato Gigi D'Alessio anche in una telefonata resa pubblica - che si è venuto a creare, sia attraverso i giudizi di chi ha un pensiero politico diverso, che i commenti ricevuti da parte di alcuni esponenti della Lega Nord, in quanto napoletano, mi hanno indotto a recedere dall'invito e lasciare Milano". E pensare che era stato Silvio Berlusconi in persona a invitarlo. Non c'è invece nelle parole di D'Alessio nessun riferimento agli insulti e alla presunta campagna d'odio della sinistra, che alcuni giornali vicini al centrodestra (alcuni, come Il Giornale, riprendendo la replica di Matteo Salvini: "Le minacce provengono dagli ambienti della sinistra") hanno invece attribuito al forfait del cantante napoletano.
In difesa dell'artista partenopeo è intervenuta anche la stessa Letizia Moratti con una lettera ai fan in cui spiega di aver "parlato con Gigi poco prima del concerto condividendo che era più prudente rimandare questo suo appuntamento con Milano". Quindi, una promessa: "Come sapete Gigi, che è una meravigliosa persona, ha promesso di tornare qui per un suo grande concerto a festeggiare la mia rielezione. Lo aspettiamo tutti con gioia".

Gigi D'Alessio sarà comunque venerdì sera a Napoli per chiudere la campagna elettorale del candidato del Pdl Gianni Lettieri.

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