Moratti o Pisapia? Sul web i cattolici si dividono

Piazza del Duomo a Milano
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Il ballottaggio di Milano è al centro delle discussioni sui siti di Famiglia Cristiana e in quelli vicini a Comunione e Liberazione e al centrodestra. Tanti commenti e posizioni molto diverse

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di David Saltuari

"Questi falsi credenti cattolici che usano la diffamazione e la bugia per poter continuare a governare e sfasciare quello che di buono si era costruito a  Milano. (...) Speriamo che il prossimo cardinale non azzeri quello che il cardinal Montini, il cardinal Martini e il cardinal Tettamanzi con tanta fatica e dialogo hanno fatto per la nostra diocesi e a favore dei poveri ed emarginati". E' questo il commento di un lettore che appare sotto all'articolo con cui Famiglia Cristiana si espone a favore di Giuliano Pisapia. Ma chi crede che nel mondo cattolico milanese tutti la pensino allo stesso modo si sbaglia. Sotto la Madonnina la battaglia tra credenti (e tra chi li vuole trascinare dalla propria parte) non è mai stata dura come in questi giorni. E così, poco sotto il primo commento, ne appare subito un secondo, firmato da un certo Emulman: "Bravi bravissimi, ormai dimostrate di essere davvero la succursale di Repubblica! Appoggiate pure il musulmano Pisapiallah".

La singolarità ambrosiana - Il voto cattolico a Milano non è uguale come quello in altre città. Qui la diocesi (una delle più grandi del mondo) si è sempre voluta smarcare dal resto del mondo cattolico. Qui è in vigore il rito e il calendario ambrosiano, da qui venne quel Giovanni Montini, futuro Paolo VI, che portò a compimento il Concilio Vaticano II. Qui è sempre stato molto attivo e presente il cosiddetto cattolicesimo sociale. Qui è nata anche Comunione e Liberazione e Roberto Formigoni, che governa da anni la Lombardia, è il rappresentante più significativo di quella parte del mondo cattolico espressione del centrodestra e del Pdl. E accusato di non essersi impegnato abbastanza a sostegno di Letizia Moratti.

Scambio di accuse - E così, a partire dal giorno dopo il deludente primo turno, nel centrodestra è partita la caccia ai colpevoli. Il Giornale di Alessandro Sallusti ha lanciato due attacchi alla Curia e ai "cattolici rossi", colpevoli di non essersi schierati abbastanza, beccandosi una dura reprimenda da parte del giornale dei vescovi Avvenire. A infiammare poi il dibattito è arrivata anche la presa di posizione di Don Colmegna, presidente della Caritas, a favore di Pisapia. E il popolo dei fedeli, almeno a leggere i commenti sui vari siti, si è spaccato in due.

I lettori de Il Giornale - Sulle pagine online de Il Giornale, in risposta a un articolo di Mario Giordano intitolato "cattolici rossi che si lasciano fregare", Seagull scrive: "Il vero cristiano non è "accecato dall'odio per Berlusconi", come dite voi: il vero cristiano che crede nei suoi valori non può, materialmente dare il voto a una combriccola di ipocriti che usano l'arma della religione per raccattare voti". Ma si becca la risposta di Bruno secondo qui "quei così detti "cattolici", che di fatto non lo sono, saranno contenti il giorno, forse non lontano, che vedrà San Pietro in Roma fare la fine di Santa Sofia in Costantinopoli con un bel minareto a fianco".

Tempi: "Pisapia è un anticristo" - Il dibattito online si infiamma poi sul sito di Tempi, la rivista di Comunione e Liberazione, schierata al fianco di Letizia Moratti. A margine di un discusso articolo in cui Rodolfo Casadei scrive che "Pisapia è, metaforicamente parlando, un Anticristo", una lettrice che si professa cristiana convinta commenta: "Ebbene, se quello (Letizia Moratti ndr) era il "Bene" non vedo l'ora di votare Pisapia, da lei utilizzato come paradigma del male. Osservi la gioia spontanea che si diffonde attorno a questo personaggio, e ricordi che lo spostamento in massa del gradimento del popolo cristiano è tenuto in gran conto nella Chiesa: perfino le canonizzazioni erano fatte "vox populi". Intervento a cui Rodolfo Casadei, autore dell'articolo risponde: "Sì, però si ricordi anche di quella volta in cui la folla riunita, in piazza, preferì a larga maggioranza mandare al patibolo Gesù e liberare Barabba!"

La critica dei lettori - Un'altra lettrice scrive: "Leggendo tutti i commenti trovo che il buon senso sia tutto dalla parte di chi difende Pisapia e che in chi l'attacca ci sia molta malafede e ipocrisia... quindi trovo sommo piacere nello stare con chi sa ben ragionare e non si lascia ingannare, e con altrettanto piacere vedo che non siamo pochi e che molti sono cristiani, come lo sono anch'io!", mentre una commentatrice, di nome Federica, ricorda che "l'obiettivo di un buon cristiano in politica non è impedire agli altri di fare scelte in contrasto con la religione cattolica, ma quello di dare il buon esempio. Impedire ad individui liberi e coscienti di fare scelte come l'aborto o la convivenza non ha a che fare con la morale cristiana, perché là dove non vi è libero arbitrio non vi è merito.(...) Il primo passo per portare ad una comprensione dei valori cattolici, quindi, è viverli e trasmetterli con la propria vita. Ad esempio evitando di andare a letto con la prima minorenne in cerca di denaro."

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