Letizia Moratti: “Ballottaggio? Non mi pongo il problema”

Letizia Moratti e Paolo Glisenti in una foto d'archivio
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Il sindaco uscente torna al lavoro e convoca assessori e consiglieri. “Milano ha bisogno di sapere che ha amministratori che si stanno occupando di loro”, dice. Per il supplemento di campagna elettorale torna Paolo Glisenti, con lei nel 2006 e per l’Expo

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(in fondo al pezzo tutti i video sulle elezioni a Milano)

Il ballottaggio? "Non mi pongo questo problema”. Come intende recuperare i quasi 50mila voti che al primo turno (qui tutti i dati) l'hanno distanziata dal candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia? “Lavorando”. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, spiega la sua nuova strategia per la campagna elettorale del secondo turno, tutta incentrata sulla volontà di mostrarsi come un amministratore che si occupa della propria città. “Milano ha bisogno di sapere che ha amministratori che si stanno occupando di loro”, ha detto. E già dai prossimi giorni tornerà al contatto diretto con la città, con l'obiettivo di presentarsi in ogni situazione con l'assessore competente a dare le risposte specifiche ai bisogni dei quartieri.

Il sindaco uscente ha dedicato tutta la giornata di mercoledì 18 maggio a riunioni con i suoi assessori e i consiglieri comunali di maggioranza, mostrandosi al lavoro anche su questioni apparentemente più piccole, come la programmazione delle iniziative culturali estive, dei lavori pubblici, delle strade o i servizi sociali per le mamme che lavorano a luglio. “Siamo qui tutti insieme - ha detto Letizia Moratti - per continuare con coerenza il nostro lavoro: questo è il mandato che i cittadini ci hanno dato”. Per dimostrare la compattezza della sua squadra e l'armonia di tutte le forze politiche che la sostengono, la Moratti ha incontrato la stampa nella sala della Giunta del Municipio. “Non esiste nessuna frattura - ha assicurato - siamo serenamente al lavoro, ringrazio tutte le componenti del Pdl, quella laica riformista, quella cattolica. Tutte hanno dato il loro contributo. E anche la Lega ha dato il suo".

Intanto, dopo quasi tre anni, torna a Palazzo Marino Paolo Glisenti: non più nelle vesti di braccio destro istituzionale del sindaco Letizia Moratti, ma di suo super-consulente per raddrizzare al ballottaggio le sorti avverse del primo turno. Per questo supplemento di campagna elettorale, quindi, il sindaco uscente sostituisce lo staff dell'agenzia Sec. "Con Paolo ho una storia di amicizia che dura da 12 anni - ha affermato la Moratti -, abbiamo lavorato insieme al Ministero dell'Istruzione e della Ricerca, all'Expo e in Comune. È una persona che mi conosce molto bene e che conosce Milano". L'artefice della vittoria della Moratti nel 2006 e della conquista di Expo 2015 ha subito preso in mano il volante della macchina elettorale, convocando riunioni e incontri per mettere a punto la nuova strategia comunicativa nei dieci giorni che ancora mancano al secondo turno.

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