Milano, sul web grillini divisi tra non voto e Pisapia

Il portavoce sindaco del Movimento 5 Stelle di Milano Mattia Calise - Immagine: Fotogramma
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In vista del ballottaggio il Movimento 5 Stelle non si schiera e nei siti vicini al comico genovese c'è chi appoggia il comico (destra e sinistra sono la stessa cosa) e chi invece scrive: "Se vince la Moratti il voto a Calise sarebbe sprecato"

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di David Saltuari

"Secondo me nessuno dei nostri elettori voterà Letizia Moratti. Il 'match' vero tra i nostri elettori sarà tra chi non andrà a votare e chi voterà Pisapia". E' facile profeta Mattia Scalise nel prevedere il comportamento di quei circa 20mila milanesi che lo hanno votato come sindaco. Benché il Movimento 5 stelle abbia deciso di non appoggiare nessuno, lasciando libertà di scelta agli elettori, il dibattito che si è infiammato nei siti dei grillini prevede solo due opzioni. Il voto alla Moratti, per sfortuna del sindaco uscente, non viene preso neanche in considerazione.

Sul gruppo Facebook del Movimento 5 Stelle di Milano Andrea scrive che "al ballottaggio non possiamo votare mattia.. possiamo votare moratti o pisapia.. non votare significa votare moratti o pisapia senza scegliere". Una frase che però scatena la rabbia di Bernardino: "Allora sarebbe meglio votare dici tu giusto!??? Quindi purché si voti vanno bene uno altro giusto basta non essere indifferenti????", sostenuto da un altro utente che lancia "un consiglio, non votate il balotaggio che si arrangino!". A scorrere i commenti e i messaggi sul social network la scelta dell'astensione sembra attirare molti. Un utente che si firma Il Moro è lapidario "o con le 5 stelle  oppure non voto come sempre, non regalo perle ai porci, non regalo voti a mafiosi e corrotti". E a chi spera in un effetto nazionale del voto di Milano Ray risponde: "Scusate ma a me poco importa se cade il Governo Berlusconi e mandiamo su Bersani, l'uomo delle privatizzazioni! State a sottilizzare sul colore dell'abito che dovrà avere il vostro boia! E sì, perché entrambi ci faranno lo scalpo!"

Dall'altra parte sono però molti gli elettori che non credono che destra e sinistra siano uguali. Nel blog di Mattia Calise, un utente che si firma Lorenzo, scrive: "ciao a tutti, sono uno dei 20438 che ha votato Mattia a Milano e ne sono fiero" e continua con un lungo peana in favore del Movimento 5 Stelle prima di sentenziare secco che "trovo un'emerita cazzata l'idea di Grillo che Pisapia e Moratti siano uguali. Mi sembra un capriccio di fronte ad un risultato che potrebbe essere storico." E anche su Facebook Angelo sostiene "ok per non apparentarsi, ma non votare Pisapia vorrebbe dire aver sprecato il voto dato a Mattia. Non abbiamo distrutto la casta ma potremmo collaborare ed interagire con qualcuno che potrebbe cambiare un po' l'aria di Milano." Si aggiunge Filipo: "però ragazzi, a costo di tirarmi dietro le parolacce di tutti, secondo me in questo momento sarebbe più importante liberarsi della morattucola a Milano e poi continuare a lavorare per far crescere il m5s." A rintuzzarlo arriva però DB, che si stupisce come "dopo 60 anni di politica malata ci siano ancora molte persone e in questo blog pure giovani, convinte che votando a sinistra o a destra si possa cambiare le sorti di un paese che ormai è segnato."

Insomma, arrivati per la prima volta a essere determinanti in un ballottaggio, i grillini scoprono anche i piaceri (e i dolori) del dibattitto interno, con le sedie (virtuali) che volano come nelle vecchie sezioni di partito.

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