In sei province su undici serve il ballottaggio

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Vercelli, Pavia, Trieste, Mantova, Macerata e Reggio Calabria vanno al secondo turno. Quattro poltrone, tre del centrosinistra e una del centrodestra, sono confermate. Campobasso, dopo dieci anni, passa al Pdl

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Quattro conferme, tre al centrosinistra e una al centrodestra; sei ballottaggi e un cambio di colore: sono questi i risultati delle elezioni nelle 11 province andate al voto. Gorizia, Lucca e Ravenna vanno al centrosinistra, Treviso e Campobasso al centrodestra. Quest’ultima è l’unica, per ora, a essere passata di mano. Vercelli, Pavia, Trieste, Mantova, Macerata e Reggio Calabria vanno al ballottaggio. Nelle precedenti elezioni il centrosinistra conquistò sette province, il centrodestra quattro.

Tra le presidenze di Provincia che non hanno cambiato colore politico ci sono Gorizia, che ha confermato con il 52,8% dei voti Enrico Gherghetta, sostenuto da Pd, Sel, Idv e Rifondazione; Lucca, dove Stefano Baccelli (Pd) ha ottenuto il 54,9% delle preferenze; Treviso, che con il 57,6% dei voti ha confermato Leonardo Muraro (Ln-Pdl, Razza Piave e altre due liste locali) e Ravenna, dove Claudio Casadio (Pd) si è imposto sul rivale del Pdl-Lega, Rudi Capucci, con il 62,07%.
Il centrodestra è invece riuscito a strappare la presidenza di Campobasso con Rosario De Matteis, Pdl, sostenuto da 14 liste.

A Pavia è ballottaggio tra il candidato di centrosinistra Daniele Bosone e il suo avversario del centrodestra Ruggero Invernizzi.
Al secondo turno andranno anche i candidati delle Province di Trieste (Maria Teresa Poropat e Giorgio Ret), Mantova (Alessandro Pastacci e Gianni Fava) e Reggio Calabria (Giuseppe Morabito e Giuseppe Raffa). Nella città del Friuli Venezia Giulia i risultati definitivi danno il candidato del centrosinistra Maria Teresa Bassa Poropat al 48,5% dei voti contro il 29,8% del candidato del Pdl Giorgio Ret. Resta escluso il candidato della Lega Paolo Polidori che ha avuto il 7,6% dei voti.

Al ballottaggio anche la provincia di Macerata. Anche qui i dati sono definitivi. Antonio Pettinari, candidato di Pd, Udc, Idv e Api, ottiene il 43,1%. Franco Capponi, candidato di Pdl, Lega, Fli, Destra e Ft, ottiene il 42,76%. Francesco Acquaroli, candidato di Sel e Prc, il 9,9%. Fra le liste il Pdl è il primo partito con il 27,2%, poi Pd 26%, Udc 7,9%, Idv 6,5%, Lega 4,6%, Sel 4,4%, Prc 4,1%.

A Vercelli, commissariata dal marzo dello scorso anno, il candidato del centrodestra si è fermato al 49% delle preferenze, mentre Luigi Bobba, il deputato teodem del Pd, ha ottenuto il 33% dei consensi.

Dati affluenza - È Ravenna a guidare la graduatoria tra le 11 Province andate al voto in termini di affluenza: 66,55% contro un precedente del 65,7. Ultima Lucca, che ha evidenziato una partecipazione del 54,15%, in linea con la tornata precedente. Fortissimo il calo registrato da Gorizia e Trieste, che ha sfiorato rispettivamente i 23 punti percentuali (22,82) per la prima e superato i 18 per la seconda (18,3). Dopo Ravenna, è Vercelli a far segnare l'affluenza più alta (63,73%, contro il precedente 64,13%), seguita da Reggio Calabria (62,74 e 63,48%), Mantova (61,93 e 57,9%), Pavia (61,68 e 60,92%), Gorizia (59,13 e 81,95%), Trieste (57,06 e 75,36%), Treviso (56,86 e 56,82%), Macerata (55,78 e 70,66%), Campobasso (55,33 e 60,49%) e infine Lucca (54,15 e 54,89%).

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