Twitter, se gli elettori cinguettano online

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I risultati minuto per minuto, sul web. Così migliaia di utenti hanno seguito sui social network l'esito delle amministrative. E anche molti politici ora tweetano i commenti sul voto ancor prima di andare in tv

AMMINISTRATIVE 2011

LE DICHIARAZIONI: - Pisapia - Moratti - Lettieri - Fassino Bersani - Di Pietro - Casini - Formigoni - Santanchè - Capezzone - Verdini - Enrico Letta - De Magistris - Podestà - Castelli e Calderoli

LE GALLERY: I festeggiamenti  di Pisapia - di De Magistris - di Fassino - La delusione di  Letizia Moratti - Le prime proiezioniI tweet dei candidati - La stampa estera - l'Album

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PROVINCIALI : I DATI IN TEMPO REALE - L'ARTICOLO

LE STORIE: Milano, Berlusconi dixit: primo turno o sarà il mio funerale - Gallarate, la Lega corre da sola. E perde - Latina, il flop fasciocomunista -

(in fondo al pezzo i video sulle Amministrative 2011)

di Nicola Bruno


Per prima cosa si va su Twitter: per intercettare l’ultimo aggiornamento, da commentare e ripubblicare sul filo dei secondi. Esce l'exit poll? Basta premere “retweet” e, via, all’istante si propaga tra tutti i contatti. E così pure con le prime dichiarazioni, i commenti a caldo, le battute salaci...  Spesso 140 caratteri bastano giusto per buttare nel calderone l’umore del momento, la “notizia” di un secondo fa - e poco più.

Allora si va su Facebook per socializzare e discutere con più calma insieme ai propri amici: la lista di contatti più ristretta permette di sentirsi a casa, rispetto al caos in tempo reale di Twitter. Sulla pagina ufficiale del proprio candidato, ad esempio, la selezione è naturale (“piace” quasi a tutti) e le congratulazioni, l’euforia (o la delusione, a seconda dei casi) la fanno da padrone - si guardi la pagina di Luigi de Magistris, uno dei mattatori su Facebook di quest’ultima tornata elettorale.

Il giro continua poi sui principali siti di news, dove spesso si possono vedere anche le dirette video, le ultime foto-gallery. Insomma, per avere un quadro più di insieme, nel caso che tra un hashtag su Twitter e un gruppo su Facebook si sia perso qualcosa d’importante.

E la tv? “Non c’è dubbio che, almeno per una certa categoria di utenti più avanzati, la televisione è stata del tutto soppiantata da altre fonti online” commenta a SKY.it Antonio Sofi, esperto di comunicazione politica online, mentre dal suo ufficio segue lo spoglio, manco a dirlo, su Twitter, Facebook e le altre testate online: “Sempre più spesso i social media arrivano prima delle dirette televisive. E questo è un valore aggiunto che molti utenti apprezzano in occasione degli appuntamenti elettorali”.

Aggiornamento in tempo reale, quindi, ma anche socializzazione: “Se vogliamo metterla in termini di ‘escalation’, direi che prima si passa da Twitter”, continua Sofi. “E’ qui che si può essere facilmente aggiornati sull’ultimo dato, si può avere la notizia secca, spesso anche facilmente verificabile in base al numero di retweet che ha. Poi si fa un salto su Facebook per interagire con i propri amici, per commentare in maniera più rilassata. Accanto, poi, si fanno spazio decine di altre iniziative online interessanti, che permettono di seguire gli eventi in diretta in maniera più partecipata e meno unidirezionale”.

E’ il caso, ad esempio, di 140 News Network, canale online che segue in diretta i principali eventi attraverso gli occhi dei social media: è presente su Facebook e Twitter, oltre ad offrire una diretta live. Molti blogger intervengono con gli aggiornamenti dalle diverse città con gli ultimi dati provenienti dai seggi. Il tutto mentre scorre il flusso dei messaggini da 140 caratteri e si commentano i messaggi pubblicati in tempo reale, con un mix di Facebook, blog e fonti online che la dice lunga su come sta cambiando la fruizione di grandi eventi live.

E che i social media siano il nuovo palcoscenico da presidiare in occasione di grandi appuntamenti elettorali l’hanno capito anche gli esponenti politici, solitamente bravi a twittare e postare su Facebook fino al giorno prima delle elezioni e poi a scomparire in un imbarazzante silenzio digitale appena si chiudono le urna. Ma qualcosa sta cambiando anche qui (guarda le foto dei tweet dei politici): “C’è ad esempio Giuliano Pisapia – continua Antonio Sofi – che ha pubblicato i primi commenti a caldo proprio su Twitter (“è un’iniezione di adrelanina”, ha scritto subito dopo la prima proiezione). Anche Pierluigi Bersani ha iniziato a comprendere meglio come funziona il servizio di microblogging. Si è alleggerito un bel po’ nelle ultime settimane”.
In effetti, il segretario del PD ha commentato lo spoglio in diretta per tutto il pomeriggio, con una spigliatezza che non sempre si ritrova nelle sue dichiarazioni in tv o alle agenzie. Lunedì pomeriggio molti dei suoi messaggi erano all’insegna del “Ma siam pazzi a…”. Ad esempio: “I dati di queste #elezioni dicono che vinciamo noi e perdono loro #masiampazzi a non accorgercene?”; “Mi chiede @sweetrain81 di parlare per un giorno non di B. ma delle nostre idee. #masiampazzi a farlo solo per un giorno”.
Anche Piero Fassino, forte di una elezione quasi certa, nel pomeriggio si è lasciato andare a tweet più sciolti e personali: “Grazie ad Anna, mia moglie, per avermi sostenuto in questi mesi”. E così pure Stefano Boeri: “MILANO LIBERA TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!” ha twittato nel tardo pomeriggio, dopo aver pubblicato tweet del tipo: “mmmmmm che bella arietta..”; “sempre più fresca”.

Insomma, non solo a Milano: anche nel rapporto tra politici, elettori e web 2.0 sembra che ci sia aria di cambiamento.

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