Milano, botta e risposta tra Berlusconi e Pisapia

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Dopo Letizia Moratti anche il premier attacca il candidato del centrosinistra: "Estremista e amico dei violenti". La replica: "Io sono stato assolto, lui amnistiato". Tensioni nella maggioranza sulle demolizioni delle case abusive

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(in fondo al pezzo i video sulle Amministrative 2011)

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, interviene nella infuocata campagna elettorale di Milano (guarda la scheda) e dice la sua sull’affondo del sindaco Letizia Moratti contro lo sfidante Giuliano Pisapia. Nel corso del faccia a faccia su SkyTG24, il sindaco uscente ha evocato una condanna per furto del suo sfidante, che ha invece dimostrato di essere stato assolto con formula piena.
E nel frattempo si apre un nuovo fronte tra il premier e la Lega. Mentre il presidente del Consiglio promette ai napoletani lo stop sulle demolizioni delle case abusive, il carroccio frena: "Se una casa deve andare giù a Milano - incalza Roberto Calderoli - non si vede perché debba rimanere in piedi da un'altra parte del Paese".

Berlusconi: "E' giusto che Letizia tiri fuori le unghie" -
"Non vedo come la sinistra possa scandalizzarsi perché la Moratti ha ricordato una condanna di primo grado per il proprio candidato" ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ai microfoni di Cnr media, parlando di una condanna che di fatto invece non c'è mai stata, neanche in primo grado.
Non vedo come la sinistra possa scandalizzarsi, ha proseguito il premier, "che ci sia stato un ricordo di questo genere da parte della nostra candidata in una campagna elettorale che la sinistra ha segnato con i suoi attacchi e le sue violenze verbali facendone quasi una campagna da guerra civile, ogni tanto è giusto che anche Letizia tiri fuori le unghie. In campagna elettorale si possono capire tanti comportamenti che non saranno poi quelli di quando si dovrà governare insieme" .

“Pisapia ha un passato estremista. Mi sembra paradossale che ci sia qualcuno che voglia ancora rifondare l'ideologia più criminale e disumana della storia dell'uomo che è il comunismo – ha detto ancora il premier – i milanesi sono persone concrete e pragmatiche e sanno a che rischi andrebbero incontro consegnando la città a una  amministrazione di sinistra che non ha neppure saputo darsi un  candidato certo. Poi è venuto fuori Pisapia, una persona dal passato estremista". "Pisapia - ha aggiunto - ha come alleati tutti quelli dell'estrema sinistra, tutti quelli dei centri sociali, covo di violenti e facinorosi".

Pisapia: "Io assolto, lui amnistiato" -
Immediata la replica di Pisapia: "Io ho rinunciato ad una amnistia per affrontare un giudizio di merito ed essere assolto con formula piena per non avere commesso il fatto, Berlusconi ha beneficiato dell'amnistia", ha detto il candidato del centrosinistra a Milano in riferimento alla vicenda della Loggia Massonica P2 che aveva coinvolto il presidente del Consiglio.

Tensioni nella maggioranza sull'abusivismo -
Ma quella ai microfoni di Cnr media è solo una delle interviste rilasciate dal premier in giornata, negli ultimi scampoli della campagna elettorale. In una intervista rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli il premier ha promesso di sospendere sino a fine 2011 le demolizioni delle case abusive nel capoluogo campano: "Per quanto riguarda gli abbattimenti delle case abusive ho già pronto, e lo farò vedere nel mio incontro con i cittadini domani - ha detto - un provvedimento che sospenderà gli abbattimenti e questo ci permetterà di avere il tempo necessario per valutare serenamente il problema in vista di una definitiva soluzione". "Questo provvedimento permette la sospensione sino alla fine dell'anno e quindi avremo tutto il tempo per rimediare a questa situazione insostenibile", ha aggiunto il premier.

La dichiarazione del premier sugli abusi edilizi a Napoli, però, non è andata giù alla Lega.  Berlusconi "dovrà parlarne anche con noi" ha detto infatti Roberto Calderoli. "Che sia a Napoli o in qualunque altra parte - sottolinea - se una casa è un abuso, e non ha potuto essere sanata dai condoni edilizi precedenti, la legge è la legge e la disposizione va fatta eseguire". "Se una casa deve andare giù a Milano - incalza l'esponente lumbard - non si vede perché debba rimanere in piedi da un'altra parte del Paese".

Il premier: "Non penso al Quirinale" -
Al Gr1, invece, il premier ha sostenuto di non guardare al Quirinale: "Non penso affatto ad andare al Quirinale, ma a governare e soprattutto ad impedire che la sinistra possa andare al governo" ha detto il premier. Nella campagna elettorale del presidente del Consiglio non sono mancati poi i riferimenti al Milan, che ha appena vinto il campionato di calcio. "Servono i voti dei milanisti - ha detto il premier in un'intervista a Radio Lombardia - tutti i nostri tifosi sono uniti con Letizia dagli stessi valori, condividono gli stessi obiettivi".

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