Lo scontro Moratti-Pisapia "infiamma" anche i giornali

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Tutti i quotidiani dedicano articoli e approfondimenti dopo il faccia a faccia su SkyTG24 tra i due candidati sindaco. E se il Foglio invita il primo cittadino a scusarsi, per il Giornale la Moratti “ha finalmente tirato fuori le unghie”. RASSEGNA STAMPA

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“Si infiamma la sfida di Milano”. “Da Moratti fango su Pisapia”. “Moratti-Pisapia, veleni in tv”. Il giorno dopo il faccia a faccia di SkyTG24 con i candidati sindaco del capoluogo lombardo i quotidiani italiani, tutti, parlano dello scontro divampato negli ultimi secondi del confronto televisivo: quando il sindaco uscente ha tirato fuori un’accusa (il furto di un veicolo) per la quale l’avversario Pisapia era già stato assolto nel 1986 "per non aver commesso il fatto", come spiega il Corriere della Sera che ricostruisce in un articolo l’intera vicenda giudiziaria del candidato sindaco di centrosinistra.

Nei fiumi d’inchiostro scritti sulla vicenda, a parte lo spazio dedicato alla cronaca dello scontro frontale, spuntano decine di commenti, riflessioni e “letture” di quel gesto della Moratti che persino alcuni quotidiani della sua area politica hanno definito inopportuno.
Il Foglio, quotidiano diretto da Giuliano Ferrara, tira le orecchie al sindaco di Milano: “Il garantismo è tutto d’un pezzo, o non è. E poiché fa parte della cultura personale, prima che politica, di Letizia Moratti, sarebbe saggio che, per rimediare, evitasse di dire ‘non entro nel merito del giudizio, ho solo citato una sentenza di primo grado per dare una valutazione politica’. Meglio non sventolare sentenze. E c’è differenza tra essere accusati di un atto violento, ed essere stati assolti”. Non è l’unico articolo che il quotidiano di Ferrara dedica alla vicenda, che giudica “infelice l’uscita della signora Moratti” e la accusa di aver “rovinato tutto”.

Anche Libero, quotidiano diretto dalla coppia Feltri-Belpietro (il primo era intervenuto anche a SkyTG24 per dire che la Moratti “ha sbagliato”), parla di scivolone del sindaco di Milano. Nel suo editoriale Maurizio Belpietro usa una metafora calcistica e dice che "se si trattasse di una partita di calcio diremmo che Letizia Moratti ha commesso un brutto fallo e che meriterebbe il cartellino giallo".
Tutt’altra musica invece sul Giornale diretto da Sallusti e di proprietà della famiglia Berlusconi che parla di “Ciclone Moratti” e sembra soddisfatto perché “finalmente tira fuori le unghie”. Ma racconta anche il retroscena di un Silvio Berlusconi poco convinto dell’attacco del sindaco di Milano al suo rivale.

Durissimi i commenti apparsi invece sul quotidiano La Repubblica. In un articolo dal titolo “Se la signora ‘moderata’ sceglie la politica del fango” Natalia Aspesi ricostruisce così la “svolta berlusconiana” della campagna della Moratti: “La povera signora sudava e balbettava sventolando un documento, vistosamente affranta perché, pur essendo adusa alle bugie e alle fantasie, non innocue ma neppure fatali, forse non immaginava che sarebbe stata costretta ad arrivare a tanto: a unirsi alla folla della bassa politica berlusconiana…”.

Nella carrellata di reazioni invece il Corriere della Sera punta sui distinguo nel centrodestra, dalle critiche della Lega al no comment del governatore lombardo Roberto Formigoni. Ma spiega anche che “i falchi del Pdl non nascondono di condividere la mossa tattica”. Sul quotidiano di via Solferino anche i diversi retroscena che girano intorno “alla manina che ha messo sulla scrivania di Letizia Moratti la sentenza di primo grado della Corte di Assise su Pispaia”. “Gira ogni genere di versione – scrive il Corriere – Una cosa però è certa: l’uscita non è stata casuale, le parole e i tempi sono stati calibrati con grande attenzione”.

Il faccia a faccia integrale. Guarda le clip:

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