Palmeri: "Pisapia-Moratti? Una pagina di vecchia politica"

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Il candidato sindaco del capoluogo lombardo per il Terzo Polo commenta a SkyTG24 lo scontro tv tra i suoi avversari. "C'è una Milano moderata, per bene, che lavora e che si sente lontana da questi modelli". L'INTERVISTA

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"Un colpo a vuoto, con tutti gli aspetti negativi di un colpo sferrato alla fine di un dibattito quindi senza possibilità di replica. Un colpo a vuoto che ha aumentato inutilmente le tensioni". E ancora: "Una pagina di vecchia politica, molto lontana dalla Milano che sta cambiando e che ha voglia di cambiare". Manfredi Palmeri, candidato sindaco di Milano per il Terzo Polo, (GUARDA LA SCHEDA ELETTORALE), commenta così a SkyTG24 il confronto tv tra i suoi due avversari, Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, andato in onda mercoledì 11 maggio sul canale all news e conclusosi tra accuse e annunci di querela. (GUARDA IL VIDEO E LE FOTO DELLO SCONTRO).
Il sindaco uscente, infatti, ha rivangato una vicenda risalente agli anni di Piombo che aveva coinvolto il candidato di centrosinistra: "E' stato giudicato dalla Corte di Assise responsabile di un reato - ha attaccato la Moratti - del furto di un veicolo che sarebbe servito per un pestaggio e un sequestro. E' stato poi amnistiato e l'amnistia non è un'assoluzione".
"E' una cosa vergognosa", ha tuonato l'avvocato che si è rifiutato di stringere la mano a Letizia Moratti e ha annunciato la querela per diffamazione aggravata ai danni del suo sfidante, pubblicando anche sul suo sito la sentenza d'appello del 1985 che lo ha definitivamente prosciolto per non aver commesso il fatto.

"Sono sicuro che gli elettori, davanti all'incontro scontro cui hanno assistito in tv sceglieranno me - dichiara Manfredi Palmeri - Sono certo che i milanesi vogliano essere messi d'ufficio in un'arena gladiatoria in cui ci si scontra con tutto e si scontrano tutti. c'è una Milano moderata, che lavora, per bene, che si sente lontana da questi modelli che fortunatamente appartengono al passato". E aggiunge: "Il futuro arriverà presto".
E a questo proposito, Manfredi Palmeri metti in cima alle sue priorità il cambiamento. Rilancia poi, per il futuro del capoluogo lombardo, l'innovazione tecnologica; è critico nei confronti di Expo, che "oggi è ridotto a qualche lotta di potere" e propone che la Regione si occupi dello sviluppo delle infrastrutture, la società Expo gestisca l'evento e il Comune si curi delle relazioni internazionali ma soprattuto del coinvolgimento del territorio".

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