Berlusconi: "Meno poteri al Colle. La sinistra? Non si lava"

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In un comizio elettorale a Crotone, il premier attacca l'opposizione e i pm e dice "dobbiamo attribuire più poteri al presidente del Consiglio". Fini: "Da immaturi attaccare il capo dello Stato". Bossi: "Imprigionati da vecchie leggi". RASSEGNA STAMPA

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"Dobbiamo cambiare la composizione della Corte Costituzionale, dobbiamo cambiare i poteri del presidente della Repubblica e, come avviene in tutti i governi occidentali, attribuire più poteri al governo del presidente del Consiglio". Le parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in occasione di una manifestazione elettorale per la candidata sindaco a Crotone, in Calabria, Dorina Bianchi, scatenano un'ondata di polemiche e occupano le prime pagine dei quotidiani.

"Berlusconi: mento poteri al Quirinale" è l'apertura di Repubblica, "Più poteri al premier meno al Colle" titola il Corriere della Sera. "Berlusconi meno poteri al Colle" è anche il titolo di apertura della Stampa. Stesso titolo anche sul Messaggero, secondo cui, dal Quirinale, sarebbe trapelato il giudizio di "polemiche elettoralistiche" sulle parole del premier. "E' battaglia per il Colle" il titolo del Tempo.
Sui giornali anche il riferimento all'attacco contro la sinistra che secondo il premier "non si lava" (guarda il video).
Libero dedica invece l'apertura al richiamo dell'Agcom (guarda il servizio) che invita i telegiornali a limitare la presenza del premier in tv al suo ruolo istituzionale (dato che Berlusconi è anche candidato alle amministrative come capolista del Pdl a Milano) e parla di "bavaglio ad personam".
L'apertura del Giornale è invece dedicata all'"opposizione allo sbando". "La sinistra spinelli e pizzo" è il titolo di apertura, in riferimento alla confessione del candidato del Pd a Bologna Merola ("Ho fumato le canne, non è grave") e all'inchiesta per fatturazioni false che tocca uomini vicini a D'Alema.

Sulle parole del premier, intanto, è arrivato anche il commento dell'alleato Bossi. "Berlusconi ha molte difficoltà a fare il premier, perché è imprigionato con tutte quelle vecchie leggi che ci sono, imprigionato nel suo compito di fare le leggi - ha commentato il leader della Lega - ma sbaglia a dire che si è fatto poco, perché abbiamo fatto il federalismo fiscale che è un cambiamento epocale dello Stato".

"Attaccare il capo dello Stato è da immaturi. Bisognerebbe tenere le figure istituzionali al di sopra della mischia", il commento del presidente della camera Gianfranco Fini, mentre il leader del Pd Bersani risponde al premier: "Noi siamo gente seria, e se ci laviamo poco è perché siamo puliti".

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