Napolitano: "La lotta politica non sia guerra"

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"Serve rispetto reciproco" tra gli schieramenti che "concorrono alla conquista della maggioranza nelle elezioni". Questo il monito del presidente della Repubblica a qualche giorno dalle consultazioni amministrative

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Il confronto politico non deve essere "una guerra continua", è indispensabile "il rispetto  reciproco" tra gli schieramenti che si contendono la guida del Paese. Questo l'appello lanciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della cerimonia 'La scuola per i 150 anni dell'Unità d'Italia'. "La lotta politica - ha detto il capo dello Stato - non sia una guerra continua, ci sia rispetto reciproco anche tra le parti che fanno  politica e che competono per conquistare la maggioranza alle  elezioni".
Questo, dunque, il monito che arriva a qualche giorno dalle elezioni amministrative che il 15 e 16 maggio porteranno al voto migliaia di elettori. Intervento, questo, che giunge il giorno dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha accusato la sinistra di non lavarsi.

Intanto, mentre il capo dello Stato lanciava il suo appello, si svolgeva il confronto tv organizzato da SkyTG24 tra i candidati sindaco di Milano, Moratti e Pisapia, conclusosi tra scintille e accuse personali (GUARDA IL VIDEO).

Per il futuro, questo l'augurio di Napolitano, l'Italia deve essere "più serena, più sicura di sé, più consapevole delle grandi tradizioni che dobbiamo saper coltivare". Deve essere "meno lacerata, meno divisa". Un'Italia che deve anche essere "rispettata in tutta la comunità internazionale  per il contributo che essa dà e anche per l'immagine che può dare di sé sul piano culturale, civile, morale". Il capo dello Stato ha poi esortato i ragazzi delle scuole che gli  hanno posto le domande in collegamento via web da Udine, Pesaro e  Palermo a "darsi da fare fin da ora affinché sia così".
Napolitano, insieme al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha premiato alcuni ragazzi presenti ricordando come l'Italia sia "fatta anche di belle storie, non solo di certe altre".

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