Milano, Cagliari e Catanzaro: la carica degli under 30

Elezioni, i manifesti dei candidati sindaco under 30: Mattia Calise, Gianmario Muggiri, Salvatore Scalzo
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Nei tre capoluoghi di regione corrono anche tre giovani aspiranti sindaci: Mattia Calise (Movimento 5 Stelle), Gianmario Muggiri (Msi) e Salvatore Scalzo (centrosinistra). Nelle principali città italiane sono otto i candidati alla poltrona sotto i 30 anni

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di Valeria Valeriano

Voglia di fare, energia, freschezza, idee. A svecchiare la politica dicono che ci penseranno loro, gli under 30. Alle prossime elezioni amministrative, nelle principali città italiane al voto, i giovani candidati sindaco sono otto. Cinque i capoluoghi di provincia che puntano su “facce nuove”. La più “anziana” si chiama Nadia Toni, classe 1982, e corre a Rimini per i Federalisti Democratici Europei. A Savona, Novara e Rovigo, tra gli aspiranti, ci sono tre 28enni: Simone Anselmo (Partito Comunista dei Lavoratori), Rossana De Vita (Giovani Idee) e Mattia Giolo (Veneto Stato). A Crotone, per la lista Stanchi dei soliti, si presenta Andrea Arcuri, 21 anni compiuti a marzo.

Milano, Cagliari e Catanzaro sono i capoluoghi di regione con in corsa tre aspiranti sindaci sotto i trent’anni. Il candidato della città calabrese è quello che, sostenuto da un cartello elettorale di primo livello, vede più da vicino la possibilità di sedersi sulla poltrona. Salvatore Scalzo, classe 1983, è nato lo stesso giorno di Silvio Berlusconi, il 29 settembre, ma di 47 anni dopo. Tutta la sinistra lo appoggia: Pd, Idv, Sel e alcune liste civiche. Ventotto anni ancora da compiere, diploma di canto al conservatorio Santa Cecilia di Roma, laurea triennale in Relazioni internazionali e specialistica in Studi europei alla Sapienza, master all’Università di Maastricht, stage a Bruxelles, dottorato di ricerca in corso a Torino, per rispondere al richiamo della politica ha interrotto un contratto di tre anni come funzionario alla Commissione europea. “Non potevo rifiutare questa proposta – racconta Salvatore Scalzo a Sky.it –. Mi ha spinto la passione, certo. E poi mi ero ripromesso che, appena ne avessi avuto l’opportunità, avrei dato un contributo al mio territorio”. Alle elezioni dovrà vedersela con Michele Traversa, 64 anni, già presidente della Provincia e deputato del Pdl.

“Una visione europea e aperta in una realtà che si è arroccata spesso sul provincialismo. Energia, vitalità, iperattivismo contro la lentezza tipica della nostra macchina comunale”: è questo che, secondo Scalzo, la sua squadra può portare alla città. Una novità, intanto, lui e il suo staff l’hanno già introdotta: il programma partecipato. “È composto da cento punti che tengono conto dei risultati di un questionario che circa duemila cittadini hanno compilato per strada e su internet. Il primo punto è dedicato alla mobilità con criteri ecosostenibili”.

La campagna elettorale di Salvatore Scalzo punta molto sul web. Ha una pagina Facebook, un sito e un canale YouTube e ogni giorno pubblica in rete una specie di “diario di bordo”. “Ma – sottolinea l’aspirante sindaco – abbiamo riscoperto anche vecchi metodi come il porta a porta, i tour nei quartieri, i gazebo fuori dai posti di lavoro”. E se le elezioni dovessero andare male? “Vogliamo costruire un progetto di lungo periodo e non importa se all’inizio dovremo stare all’opposizione”, risponde. La sua vittoria, il giovane candidato, dice di averla già raggiunta quando gli ricordano che l’entusiasmo che si è creato intorno a lui, in città, non si vedeva da almeno venti o trent’anni. “La gente è tornata in piazza – racconta – e anche i fuorisede si stanno mobilitando per convincere più persone a venire a votare. È come se il territorio si fosse risvegliato. Soprattutto le nuove generazioni, che erano assopite e disilluse, si stanno interessando di nuovo alla politica”.

Nei capoluoghi di regione al voto il più giovane candidato alla carica di primo cittadino è però Mattia Calise, nato il 24 giugno 1990. “È il portavoce scelto dal Movimento 5 Stelle per sfidare Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, 122 anni in due, alla carica di sindaco di Milano”, si legge sulla sua pagina Facebook. Studente universitario iscritto al secondo anno di Scienze politiche, è già stato candidato come consigliere comunale alle ultime elezioni amministrative di Segrate. Di lui il padre dice: “Se io e i miei coetanei avessimo dedicato a vent'anni le stesse energie che sta dedicando Mattia all'impegno civico non ci troveremmo in questa situazione di democrazia degenerata”. Canale YouTube, pagina Facebook, account Twitter: anche la campagna elettorale del candidato di Beppe Grillo passa soprattutto dal web. Normale per un ventenne? Non è detto.

Gianmario Muggiri di primavere ne ha 28, corre a Cagliari per l’Msi-Dn, e a internet preferisce “il territorio”. Certo, ha una pagina Facebook e un blog. “Ma li aggiorno quando la militanza mi lascia del tempo libero. Il blog, ad esempio, non lo tocco da due settimane – dice a Sky.it –. Privilegio la strada: mercati, quartieri, piazze”. Alla prima esperienza come candidato, è impegnato in politica dalle provinciali dell’anno scorso. “Siamo un gruppo di amici – racconta Muggiri – stanchi di lamentarci. Abbiamo deciso di scendere in campo per vedere se riusciamo a cambiare qualcosa”. Sposato, un diploma in Ragioneria, fa parte delle forze armate dal 2001. “Sono stato anche in missione in Bosnia-Erzegovina, ora sono operatore sociosanitario al Celio di Roma”. Cosa, se fosse eletto, porterebbe in più alla sua città? “La voglia di fare”, risponde. E se dovesse andare male? “Penso giorno per giorno – dice Gianmario Muggiri – ma questa è un’esperienza che mi piacerebbe portare avanti”. Piccoli candidati crescono.

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