Elezioni, quando il "santino" diventa 2.0

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Per le amministrative 2011 il Pdl si inventa le cartoline virtuali pro Letizia Moratti, Michele Coppola e Gianni Lettieri. Si inviano via email con pochi click e spiegano anche come riempire la scheda elettorale

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di Greta Sclaunich

C’è chi ancora lo consegna agli angoli delle strade o nei gazebi elettorali, sperando di non vederlo cestinato qualche passo più in là. E c’è chi ha deciso di puntare sul virtuale e affidarsi al passaparola online, creando il “santino” 2.0 da inviare, sotto forma di cartolina, ai contatti della rubrica email.
Il Pdl inaugura il rush finale per le amministrative del 15 e 16 maggio con quattro nuove cartoline virtuali disponibili nel sito Forzasilvio.it.

Basta registrarsi, scegliere una cartolina, inserire un indirizzo email e cliccare su invia.
Il destinatario riceverà nella sua casella personale un “santino” virtuale che gli ricorderà di votare per Michele Coppola a Torino e Gianni Lettieri a Napoli. Sulla cartolina campeggia uno slogan semplice ed efficace: Torino, così come Napoli, “deve cambiare”.
Per Letizia Moratti le cartoline invece sono due: una, simile a quella di Coppola e Lettieri, illustra una matita e un grosso simbolo del Pdl. Ma lo slogan a sostegno dell’attuale sindaco meneghino è diverso e punta su continuità e appoggio al Governo: “Anche a Milano fai vincere il governo del fare”. L’altra cartolina riproduce la scheda elettorale e fornisce poche – ma chiarissime – istruzioni per il voto: “Metti una “X” sul nome Brichetto Arnaboldi Letizia detta Letizia Moratti”,  “Metti una “X” “sul simbolo Il Popolo della Libertà e scrivi a fianco Berlusconi”.

L’idea della cartolina da inviare ai propri contatti tramite Forzasilvio.it non è nuova. Le prime cartoline, inaugurate nell’autunno scorso, servivano a pubblicizzare le azioni del governo e quelli che venivano presentati come traguardi raggiunti durante gli ultimi due anni. Poi, nelle settimane della spaccatura con Gianfranco Fini e la sua Fli, sono comparse le cartoline che invitavano a “rispettare il mandato del popolo” e quelle che invitavano a scegliere “Berlusconi o elezioni”. A seguire, in concomitanza con il Rubygate, ecco la foto del premier che dichiara “Non c’è stato nulla di cui mi debba vergognare” e una serie intitolata “Basta con la giustizia politica” che mette sotto accusa le intercettazioni e la magistratura. Della serie fanno parte anche le immagini dei suoi sostenitori che sventolano bandiere ed agitano cartelloni al grido di “Silvio devi resistere”.





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