Bossi: "La Lega ha quasi in mano il Paese"

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Il Senatur durante un comizio nel varesotto loda la forza del suo partito e attacca l’ex alleato Fini ("Uno str…"). Poi sulla commissione d’inchiesta invocata da Berlusconi contro i pm: "Non so cosa sia, io non parlo di magistrati"

"Diciamo la verità, la Lega ha quasi in mano il Paese: Berlusconi può fare, ma deve avere l'accordo della Lega". Umberto Bossi non ha peli sulla lingua e confessa, durante un comizio elettorale nel varesotto, quel che pensa del ruolo del suo partito nella compagine di governo. E non ha peli sulla lingua nemmeno quando si tratta di dare un giudizio sull’ex alleato Gianfranco Fini: “Uno stronzo”, lo apostrofa il Senatur, aggiungendo soltanto che "l'importante è che noi prendiamo i voti e  lui no".
Nessun commento però da parte del leader del Carroccio sulle parole di Fini in merito all'ipotesi di Berlusconi al Colle. "Berlusconi non diventerà presidente della Repubblica perché "non controllerà la maggioranza del prossimo Parlamento. Qualsiasi cosa si possa inventare: leggi elettorali, responsabili che lo supportino. Non credo di sbagliarmi" aveva detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, ospite di Lucia Annunziata a 'Potere'.

“Commissione d’inchiesta sui pm? Non so cosa sia” - "Non rispondo, non so che cosa sia". Così il ministro per le Riforme ha poi replicato a chi gli chiedeva un giudizio sulla commissione d'inchiesta invocata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sui magistrati di Milano. "Io non parlo di magistrati - ha ribadito Bossi ripetendo quanto già detto nei gironi scorsi - perché ce n'è qualcuno stronzo ma uno non può dire che siano tutti stronzi. Qualcuno farebbe bene sicuramente a fare un altro mestiere, però, insomma…”.

“Nessun imbarazzo per l’inno di Mameli”
- Umberto Bossi, rispondendo ai giornalisti, ha detto di non essersi sentito certo in imbarazzo ad ascoltare l'inno nazionale in piazza Maggiore a Bologna. "C'era il Pdl che non ha un inno e quindi utilizza Fratelli d'Italia - ha ironizzato il ministro delle Riforme -. Comunque non mi ha dato fastidio anche se preferisco la canzone del Piave, che mi hanno insegnato quando andavo alle elementari".

Gli immigrati e le missioni internazionali
- "So che Berlusconi ha iniziato a dire che bisogna ridurre un po' la partecipazione alle missioni internazionali e questo è positivo, perché ci costano moltissimo", ha detto Bossi rispondendo a chi gli chiedeva un giudizio sull'intervento italiano in Libia dopo la discussione in Parlamento.
Durante un comizio elettorale nel varesotto Bossi ha aggiunto che "sui clandestini, come col federalismo, abbiamo mantenuto la parola". E ha ribadito la differenza tra gli immigrati clandestini e i profughi. "Se i clandestini arrivano noi continuiamo a mandarli fuori dalle balle - ha spiegato -, se sono profughi a sbarcare allora è diverso".

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