Bologna, scintille nel faccia a faccia Merola-Bernardini

Virginio Merola e Manes Bernardini
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Su Sky il primo dibattito in vista del voto del 15-16 maggio tra i principali candidati sindaco. "Bossi dice che vincerò al primo turno? Credo al capo", ha detto Bernardini. La replica: "Io non ho capi. E lo batterò". Il 10 maggio tocca a Napoli. VIDEO

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Città, famiglia, lavoro. Sono solo alcuni dei temi trattati nel corso del primo faccia a faccia con i candidati sindaci di Bologna alle elezioni del 15 e 16 maggio organizzato da SkyTG24 (guarda in alto il primo video, in fondo all'articolo tutti gli altri).
Da un lato Virginio Merola, appoggiato dal centrosinistra, dall’altra Manes Bernardini, candidato leghista che gode del sostegno di tutto il centrodestra. A pesare nel confronto anche la vicenda del sindaco dimissionario Flavio Delbono, coinvolto in uno scandalo sui viaggi a spese della Regione quando ne era vicepresidente. Proprio per questo il comune di Bologna è stato per più di un anno nelle mani del commissario Anna Maria Cancellieri, arrivata in città a gennaio 2010.

Il problema della disoccupazione al primo posto - “Il lavoro deve essere la nostra prima preoccupazione – ha detto Merola illustrando il suo programma – il Comune può fare la sua parte avviando un processo di riqualificazione urbana. I lavori edilizi possono risollevare la situazione”.
Per il candidato di centrodestra Bernardini invece occorre “dare un segnale forte subito, con un assessorato per l’occupazione”. “Va creato un rapporto forte con l’Università, un piano per il commercio, il recupero del tessuto urbano, un piano straordinario per rifare strade, marciapiedi, pubblica illuminazione. Con un sistema di microappalti potremo rimettere in moto le nostre piccole e medie imprese”, ha aggiunto Bernardini.

Frecciatine e scambio di battute tra gli sfidanti - Per quanto riguarda le chance di vittoria il 15 e 16 maggio lo sfavorito Bernardini si dice comunque ottimista: “Bossi dice che vincerò al primo turno? Io credo sempre alle parole del capo”. Non si è fatta attendere, con una battuta, la replica di Merola: “Io a differenza di Manes non ho capi, e preferisco mantenere questo spirito di autonomia”. Ovviamente nessun timore di debacle da parte del candidato del Pd.
Si è parlato anche della zona universitaria e dei locali pubblici, così come della sicurezza e del decoro urbano: "Non è giusto che le persone anziane debbano subire il suono del bingo bongo fuori dai locali" ha lamentato il leghista. "Parla proprio lui che sta sostenendo il governo del bunga bunga", ha replicato l'esponente del centrosinistra, riferendosi al caso Ruby per il quale il premier Berlusconi è imputato a Milano.
La replica di Bernardini è arrivata alla fine del faccia a faccia, con l'ultima frecciatina riservata allo sfidante: "Ha detto bene Merola con il suo slogan 'Se vi va tutto bene, io non vado bene'. C'è davvero bisogno di voltare pagina" e di non votare per "chi ha amministrato gli ultimi 15 anni".

I prossimi faccia a faccia
- Ecco il calendario dei prossimi faccia a faccia, che andranno in onda sempre alle 16 all'interno degli speciali elettorali 'Decidi tu 2011' (repliche alle 22; 1.30 e 11 del giorno dopo) su SkyTG24 e in streaming su Sky.it: il 10 è la volta di Luigi De Magistris, Gianni Lettieri e Mario Morcone in corsa per guidare Napoli, l'11 a Milano si affrontano Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. Il 12 maggio il ciclo di confronti si chiude con quello fra Piero Fassino e Michele Coppola che si contendono la città di Torino.
Intanto continua la campagna di SkyTG24 "Chiedi il confronto", per sollecitare il faccia a faccia anche tra i leader nazionali.

Chi sono Merola e Bernardini - Virginio Merola, 56enne ex assessore di Cofferati, dopo aver perso le primarie contro Delbono, a gennaio si è preso la rivincita, conquistando la nomination della coalizione. Lo accusano di essere un grigio funzionario anche se, dentro il Pd, è spesso stato su posizioni eterodosse.
Ha 38 anni invece il suo principale sfidante, Manes Bernardini, soprannominato il 'leghista dal volto umano' per i suoi modi garbati che non gli impediscono però di scandire le tradizionali parole d'ordine leghiste. 'Tollerato' da qualche pezzo grosso locale del Pdl, è il pupillo di Roberto Maroni. In tutto, per la poltrona di sindaco di Bologna, sono nove i candidati. Oltre a Merola e Bernardini ci sono: l’imprenditore ed ex manager di Hera Stefano Aldrovandi (sostenuto dal Terzo Polo); Massimo Bugani, fotografo di 33 anni scelto dalla base dei grillini come 'portavoce', come amano definirlo; Daniele Corticelli, ingegnere di 37 anni, leader dell'associazione Bologna Capitale; Anna Montella (La Destra); Elisabetta Avanzi (Forza Nuova); Michele Terra (Partito comunista lavoratori) e Angelo Maria Carcano (Lista Nettuno). 

Le proteste del Terzo Polo
- Il faccia a faccia tra i due principali candidati ha provocato la reazione di Stefano Aldrovandi (sostenuto dal Terzo Polo) che ha inviato un esposto al Corecom dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna e all'Autorità nazionale per le garanzie nelle Comunicazioni segnalando l' esclusione. Poco prima, Aldrovandi aveva rifiutato di concedere proprio a SkyTG24 un'intervista della durata di dieci minuti.

Tutti i video del faccia a faccia tra Merola e Bernardini:

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