Manifesti abusivi? A Milano il blitz dei Radicali

Nella foto i Radicali al lavoro contro i manifesti abusivi. Fonte foto: Facebook - Marco Cappato
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Guidati dal segretario nazionale Mario Staderini, sono andati a verificare la regolarità dei cartelloni elettorali affissi in città. Per i trasgressori la multa dovrebbe essere di 416 euro. Ma nella maggior parte dei casi non sarà pagata. GUARDA I VIDEO

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I simboli, gli spot e i volti dei protagonisti delle prossime consultazioni amministrative campeggiano un po' ovunque nelle nostre città. I manifesti elettorali occupano i muri, le plance, ovvero gli spazi per le affissioni, e persino i pali dei semafori e i cassonetti adibiti alla raccolta degli indumenti usati.
Quanti di questi hanno avuto il permesso di affissione? Nessuno, o quasi.
E' questa la denuncia dei Radicali, che guidati dal segretario nazionale del Mario Staderini, hanno fatto un giro per la città di Milano, dove sostengono la candidatura a sindaco di Giuliano Pisapia, e hanno scoperto che la maggior parte dei manifesti è abusiva.

Come dimostra il video in alto, gli "attacchini" si muovono di notte, quando le luci della città sono spente. E, armati di colla, scopa e cartelloni, tappezzano indisturbati Milano con i volti dei candidati.
Di giorno, invece entrano in azione i Radicali che "stanchi di dover subire le angherie di tutti quei candidati buoni solo ad imbrattare le plance" hanno deciso di indossare la tuta da lavoro da "Acchiappabusivi" e hanno iniziato un'opera di segnalazione alla cittadinanza dei reati commessi dai loro concorrenti. Sono andati a verificare le proprie postazioni e, dove hanno trovato imbrattatori, hanno sovrapposto una minimanifesto con su scritto "Manifesto abusivo: 416 euro" (valore della multa che dovrebbe essere inferta ai trasgressori).

Il decreto Milleproroghe, però, prevede un emendamento bispartisan, voluto sia dal Pd sia dal Pdl, che condona le sanzioni dei partiti per manifesti abusivi dal 2010 a oggi. In altre parole, una sanatoria grazie alla quale per saldare i propri conti in sospeso col Comune basterà pagare mille euro.
A questo, poi, si aggiunge un altro particolare. La maggior parte dei cartelloni elettorali affissi per le strade, contrariamente a quanto prevede la legge, non riporta alcuna indicazione del committente responsabile. "Ciò significa che la sanzione non può essere addebitata a nessuno, nemmeno se è evidente il simbolo del partito" spiega Staderini.

Guarda il video del blitz dei Radicali

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