Il papà del grillino: vi racconto Mattia, aspirante sindaco

Beppe Grillo e Mattia Calise, candidato a sindaco di Milano per il Movimento 5 Stelle
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Parla a Sky.it Maurizio Calise, padre del 20enne candidato dal Movimento 5 Stelle alle Comunali nel capoluogo lombardo. "Nel 2007 siamo andati insieme a vedere uno spettacolo di Beppe Grillo, poi siamo diventati attivisti"

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di Alberto Giuffrè

"Penso spesso che se io e i miei coetanei avessimo dedicato a vent'anni le stesse energie che sta dedicando Mattia all'impegno civico non ci troveremmo in questa situazione di democrazia degenerata". A parlare è Maurizio Calise, 58 anni, padre del candidato a sindaco di Milano del Movimento 5 Stelle. Rimprovera la sua generazione ma in fondo è anche merito suo se il figlio ventenne si ritrova a correre per Palazzo Marino. Per capirlo basta fare un passo indietro fino alla primavera 2007. Maurizio accompagna il figlio di 16 anni a vedere uno spettacolo di Beppe Grillo. Quattro anni dopo torna a vedere il comico genovese in piazza Duomo. Ma il figlio, questa volta, si trova sul palco: si chiama Mattia Calise ed è una delle incognite delle prossime elezioni amministrative nel capoluogo lombardo. Secondo alcuni il suo ruolo rischia di essere marginale, molti altri invece pensano che sarà lui (insieme al Terzo Polo) l'ago della bilancia nella partita tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia.

"Mi ha fatto una certa impressione vederlo sul palco di piazza Duomo davanti a tutta quella gente: un'emozione positiva", ammette Maurizio Calise, papà di Mattia. Pur essendo anche lui un attivista del movimento di Grillo, segue da lontano la campagna elettorale del figlio. Per mancanza di tempo e per una forma di rispetto. Ma in piazza Duomo, mercoledì 4, non poteva mancare.

Maurizio Calise è nato a Milano ma vive a Segrate, dove è socio di una piccola azienda metalmeccanica. Nel corso della sua vita non si è mai impegnato in politica. E anche in casa, spiega, "Mattia non ha mai avuto nessun tipo di imprinting". Anche perché da buon grillino racconta di aver perso "la fiducia nella politica tradizionale" parecchio tempo fa. E allora, come è nata la passione del figlio?

"Siamo andati a questo spettacolo, Reset, e Mattia è rimasto colpito da alcuni messaggi di contenuto ambientalista. Anche perché Beppe Grillo ha una modalità colorita ma efficace di trasmissione dei suoi messaggi. Alla fine dello show c'era uno dei banchetti che raccoglievano adesioni e siamo diventati attivisti insieme. Anche se io ho sempre mantenuto un basso profilo".

Diversa la strada del figlio: "Ha iniziato a informarsi su internet. All'epoca faceva anche delle ricerche a scuola sui temi ambientalisti". Ma nel passato prossimo di Mattia Calise non manca anche una tappa comune a molti futuri leader politici: "E' stato rappresentante d'istituto in quarta e quinta liceo". E già allora il tentativo era quello di schivare le forme e i mezzi tradizionali. Come testimonia, ad esempio, un video caricato su YouTube nel 2009 in cui Mattia dalla sua cameretta parla davanti alla telecamera. Titolo: "Il mio parere sull'autogestione 2009 al Machiavelli".

Ma non c'è la paura che questo impegno lo distragga dagli studi? "Non è mai stato di intralcio", dice Maurizio Calise. "Né quando l'anno scorso Mattia ha iniziato a fare politica in una lista civica a Segrate, né adesso che la sfida è più importante. Anzi, fino a un mese fa ha sostenuto anche un paio di esami all'università".

In mezzo a tanto orgoglio per il papà rimane solo una piccola grande beffa. E' residente a Segrate e non potrà dare il suo voto a Mattia, candidato a Milano. O meglio, come preferiscono chiamarlo i grillini, "portavoce del movimento".

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