Berlusconi: "Se vince Pisapia reintrodurrà l'Ici"

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Il premier interviene telefonicamente a una cena elettorale per la Moratti e annuncia: "Lavoro con Tremonti a un decreto sullo sviluppo: esecutivo forte, Fli solo all'1,9%". Poi passa alle barzellette sul suo rapporto con le donne


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Un Silvio Berlusconi a tutto campo è intervenuto telefonicamente per due volte alla cena elettorale per il sindaco di Milano, Letizia Moratti. Il premier scende in campo a Milano, come capolista alle comunali nel capoluogo lombardo e precisa di non aver avuto "alcuna esitazione". "Ho ritenuto - ha detto - sulla base dei sondaggi che il mio impegno sarebbe stato fruttuoso".
“Sono orgoglioso - ha detto il premier - di essere stato io ad aver proposto Letizia Moratti cinque anni fa. Per sostenerla in prima persona in queste elezioni ho accettato di candidarmi nella lista del Pdl come capolista, sapendo che c'è un rischio di portare a casa, magari, meno preferenze, e consentire quindi ai nostri avversari di dire che Berlusconi è in declino".

Dal premier anche un attacco al candidato del centrosinistra Giuliano Pisapa. "Voi che sarete missionarie di verità e di libertà ricordate a chi va a votare quali sono i programmi di Pisapia - ha detto - se lui, Dio non voglia, diventasse sindaco di Milano. La sinistra ha nel suo programma la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, e lui potrebbe farlo a Milano autonomamente dalle decisioni del governo centrale".

Berlusconi ha parlato anche della stabilità del governo: "Per la prima volta in 17 anni in Parlamento c'è una maggioranza che ci consente di mettere mano alle riforme, per la prima volta dopo la diaspora con Fini e Fli, che i sondaggi elettorali danno all'1,9%". "Il governo oggi - ha ribadito Berlusconi - vive un momento favorevole" che permetterà di approvare la riforma della giustizia, quella dell'architettura istituzionale e la riforma tributaria: "tutte indispensabili per l'ammodernamento del nostro Paese".

Il premier ha poi deciso di richiamare le mille donne riunite per il sindaco Moratti interrompendo una serata di lavoro con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, con cui ultimamente c'erano state delle frizioni in seguito agli attacchi del Giornale. "Sono qui a ragionare con Tremonti - ha annunciato - del prossimo decreto sullo Sviluppo che presenteremo giovedì in Consiglio dei ministri. Accanto a me c'è anche il cardinale Gianni Letta che vi dà la sua benedizione".

Ma il presidente del Consiglio, nel corso delle sue incursioni telefoniche, non ha rinunciato anche a scherzare sul suo rapporto con le donne: "Mamma mia - ha detto - e io che sono lontano: che disastro perdere occasioni come queste, una cena con mille donne non si può perdere". Il premier si è cimentato anche in un paio di barzellette, una che ironizza sul fatto che se un terzo delle donne non disdegnerebbero una notte in intimità con lui, i restanti due terzi lo hanno già fatto. E un'altra nella quale una giovane donna chiede a Berlusconi di invitarla al bunga bunga, dal momento che è triste perché ha lasciato un fidanzato quarantenne, considerato troppo vecchio: e alle domande di Berlusconi sulle ragioni per le quali la ragazza volesse essere invitata da un settantenne, riceve in risposta "ma lei presidente è un mito senza età".

Berlusconi è poi passato a lodare le donne del suo governo, considerandole "il fiore all'occhiello, e ricordando di aver sempre dato spazio, sia come manager, sia come politico all'universo femminile. "Sono convinto che le donne siano superiori a noi - ha detto Berlusconi - per il loro senso di responsabilità, per la tenacia, per la capacità di affrontare i problemi, noi uomini facciamo tanti ghirigori e spesso giriamo intorno alle questioni".
Prima di lasciare telefonicamente la platea di mille donne riunite al ristorante per Letizia Moratti, Silvio Berlusconi ha lanciato la promessa di organizzare, dopo la vittoria di Letizia Moratti, una festa. Questa volta con lui presente.

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