Manifesti anti-pm, avviso di garanzia per Lassini e Di Capua

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La Procura di Milano ha inviato la notifica ai due indagati per vilipendio all'ordine giudiziario. Si tratta di un atto dovuto al fine di per consentire agli indagati di richiedere di essere interrogati dai giudici

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La Procura di Milano ha inviato un avviso di garanzia a Roberto Lassini, candidato alle
elezioni comunali milanesi, e a Giacomo Di Capua, ex capo della segreteria del coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani.
L'invio dell'atto, ha spiegato il capo della Procura, Edmondo Bruti Liberati, serve per consentire ai due indagati nell'inchiesta sui manifesti anti-Pm comparsi nelle settimane
scorse a Milano, di farsi interrogare.
I pm Armando Spataro, Grazia Pradella e Ferdinando Pomarici, che coordinano l'inchiesta con al centro i manifesti 'Via le Br dalle Procure' e 'Toghe rosse. Ingiustizia per tutti', non possono infatti inviare un invito a comparire per chiedere l'interrogatorio dei due indagati, fino a che il ministero della Giustizia non avrà dato l'autorizzazione a procedere alle indagini, come prevede il reato di vilipendio all'ordine giudiziario.
La richiesta di autorizzazione a procedere verrà inoltrata nei prossimi giorni al ministero. Ricevuta l'informazione di garanzia, Lassini e Di Capua potrebbero chiedere di essere sentiti dai pm.

Nei manifesti i magistrati venivano accomunati alle Brigate Rosse.

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