Maroni lancia l'allerta: "Sale il rischio terrorismo"

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Il ministro dell’Interno dopo l’uccisione di Bin Laden: “Un’ottima notizia ma non dobbiamo abbassare la guardia”. In giornata riunione del comitato antiterrorismo per studiare nuove misure. Intanto sono stati già potenziati i controlli a Fiumicino. VIDEO

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L'eliminazione di Bin Laden è "un'ottima notizia" ma sull'attività del terrorismo "l'attenzione non cala". Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha annunciato che un comitato anti terrorismo si riunirà lunedì 2 maggio per valutare le "misure per aumentare i controlli" perché, ha spiegato, "l'attività terroristica si è sviluppata in questi anni in quello che viene definito 'franchising terrorism', ovvero in cellule che si ispirano ad Al Qaeda ma che sono autonome, alle quali va aggiunto il terrorismo 'fai da te'". Per questo Maroni ha ribadito che "l'eliminazione di Bin Laden è una buona notizia ma non dobbiamo abbassare la guardia".
Anche il premier Berlusconi e i ministri di Esteri e Difesa, Frattini e La Russa, hanno commentato e espresso soddisfazione per la morte di Osama Bin Laden.

Vertice al Viminale - Sarà il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, in una riunione convocata nel pomeriggio di lunedì al Viminale, a valutare come innalzare ulteriormente le misure antiterrorismo dopo l'uccisione di Osama Bin Laden. L'evento cade in un momento particolare, in cui l'attenzione delle forze dell'ordine e degli apparati di intelligence è già altissima dopo l'inizio dei raid in Libia e le minacce di Gheddafi all'Italia, ma è probabile che si decida di aumentare i controlli, con un occhio particolare agli aeroporti e agli obiettivi "sensibili". Non ci sarebbero al momento allarmi specifici, ma il rischio più paventato è quello di gesti isolati, di singoli individui o di cellule che si ispirano ad Al Qaeda pur senza farne organicamente parte.

Maroni: "Non sottovaluto minacce Gheddafi"
- Per quanto riguarda invece la Libia, Maroni ha detto: "Le minacce di Gheddafi non possono rientrare nell'ambito delle attività terroristiche". "Non le sottovaluto - ha detto Maroni - ma non penso che possano rientrare nell'ambito del terrorismo, si stanno piuttosto concretizzando nei flussi migratori di questi ultimi giorni, dopo l'inizio dei bombardamenti". Maroni ha quindi aggiunto, rispondendo ad una domanda dei giornalisti che le minacce di Gheddafi e quelle legate alla morte di Bin Laden, "sono due cose molto diverse tra loro".

Maggiori controlli a Fiumicino - Intanto sono stati potenziati ulteriormente i controlli di sicurezza all'aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma Fiumicino, come conseguenza sia delle minacce rivolte da Gheddafi all'Italia sia del rischio di una reazione dei gruppi estremisti di Al Qaeda, dopo l'uccisione di Bin Laden. L'innalzamento dei controlli, che coinvolge polizia, carabinieri e guardia di finanza, resta comunque discreto, come sottolineano fonti delle forze dell'ordine. Fuori e all'interno dei terminal dedicati alle partenze internazionali e al T5, dove sono ospitati i voli delle compagnie aeree americane e dell'israeliana El Al, pattuglie di agenti in divisa della Squadra laser della Polaria, supportati dalle unita' cinofile antiterrorismo, effettuano controlli dei documenti e ispezioni dei bagagli a campione. Lo stesso avviene anche per i passeggeri in arrivo.

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