Nucleare, Berlusconi: moratoria per evitare il referendum

1' di lettura

Il premier ammette: dopo l'emergenza a Fukushima gli italiani si sono spaventati. Per questo, il governo "ha deciso" di aspettare "uno o due anni perché si tranquillizzino". Insorge l'opposizione: "E' solo una presa in giro". VIDEO

Guarda anche:
SPECIALE REFERENDUM
Stop al nucleare, esplode la polemica
Nucleare, domande e risposte
Avanti tutta, anzi no: il governo e il nucleare

(in fondo all'articolo tutti i video sul referendum)

Il nucleare è il futuro del mondo. Soprattutto è "un destino ineluttabile". Ma la tragedia giapponese ha spaventato molti italiani. Così si è reso necessario evitare il referendum, optando per una breve moratoria, perché lo 'stop' arrivato dalle urne sarebbe stato troppo lungo.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al termine del vertice italo-francese, spiega senza difficoltà al suo 'omologo' d'oltralpe Nicolas Sarkozy, come siano andate davvero le cose in Italia sul fronte dell'energia atomica. Ma non appena la spiegazione del premier viene rilanciata da Tv e agenzie di stampa, l'opposizione insorge gridando all' 'imbroglio", alla "truffa" al "bluff".
E che la moratoria sia solo una breve parentesi che consentirà di tornare a insistere sul nucleare il più presto possibile ("tra un anno o due" quando si ragionerà a mente più fredda anche sulla centrale di Fukushima) lo dimostra il fatto, sottolineato da Berlusconi nel suo intervento, che l'Enel e l'Edf stiano continuando a lavorare insieme soprattutto "per quanto riguarda la formazione" del personale.

L'opposizione: "Un imbroglio" - Se i cittadini dovessero venire scippati davvero del referendum, commenta sarcastico il segretario del Pd Pierluigi Bersani, non ci sarebbe che un modo per evitare l'opzione nucleare in Italia: liberarsi di Berlusconi attraverso le amministrative.
Ormai gli italiani hanno capito, aggiunge Bersani, facciano la loro scelta. Il premier, interviene il leader Idv Antonio Di Pietro, ha "confessato". Ora, insiste, "abbiamo la prova dell' imbroglio da noi denunciato sin dal primo momento". E il presidente della Repubblica, è l'appello del capogruppo dipietrista alla Camera Massimo Donadi, dovrebbe pensarci bene prima di firmare il decreto 'omnibus' con la norma 'ammazza-referendum'.

Leggi tutto