Alemanno sui rom: "Roma non diventi una baraccopoli"

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Il sindaco capitolino a SkyTG24 conferma di aver offerto un contributo di 500 euro per il rimpatrio assistito dei nomadi che dal 22 aprile occupano la basilica di San Paolo: "Non possiamo offrire alloggio a queste famiglie". AUDIO

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"Non possiamo rischiare di trasformare Roma in una gigantesca baraccopoli". E' quanto ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a SkyTG24 a proposito degli oltre 150 rom accampati nella basilica di San Paolo dopo essere stati sgomberati venerdì 24 aprile dal campo a Casal Bruciato.

"Aggiungiamo un contributo di 500 euro al rimpatrio assistito in Romania per sottolineare la volontà di trovare una soluzione. Questa soluzione - ha spiegato il sindaco - non può essere, come viene richiesto da molte famiglie nomadi e da associazioni varie, quella di offrire un alloggio a queste famiglie. Se accettassimo questa ipotesi significherebbe che a Roma arriverebbe un flusso incontenibile di persone che verrebbero qui nella convinzione di trovare una casa".

"Se sommiamo i nomadi ai rifugiati, ai senza fissa dimora, ai richiedenti asilo a Roma - precisa il primo cittadino - ci sono circa 22 mila persone. Il circuito di accoglienza arriva alla metà di queste 22 mila persone. Se diamo segnali di accoglienza indiscriminata il rischio è di andare oltre questa cifra. Non possiamo cedere a una logica ricattatoria - ha concluso Alemanno - che ci porta a negare il nostro piano di nomadi e la demolizione delle baracche abusive".

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