Le critiche ai grillini dalla sinistra? "E' fuoco amico"

La pagina Facebook di Mattia Scalise
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La candidatura del ventenne Mattia Calise a sindaco di Milano per il Movimento 5 stelle suscita simpatia ma anche qualche perplessità. Serra: "Non si può dire che destra e sinistra sono uguali". Ma su Facebook i suoi supporter replicano: "Yes, you can"

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"E' iniziato il 'fuoco amico' di chi teme che un nostro successo elettorale possa compiersi a spese della coalizione pro-Pisapia".
E' questa la reazione di Mattia Calise, candidato (ventenne) alla carica di primo cittadino milanese con il Movimento 5 stelle di Grillo, alle frasi di chi, da sinsitra, in questi giorni ha espresso più di un dubbio sulla sua candidatura.
Tra questi, anche Michele Serra, che nella sua amaca del 21 aprile scorso - dopo aver sottolineato che "merita molta simpatia un ragazzo di vent'anni che vuole fare il sindaco di Milano, disinterresatamente, spendendo per la sua campagna elettorale quello che Letizia Moratti spende per una messa in piega" - ha però anche detto che non lo voterà mai.

Il motivo è presto detto: non si può -  secondo Serra - mettere Moratti e Pisapia sullo stesso piano, ed affermare che destra e sinistra sono la stessa cosa.
"Non voterei mai per un candidato minore (è il caso di Mattia) che rifiuta di dirmi con chi intende allearsi in un eventuale secondo turno di ballottaggio. Il voto non è solo una nobile testimonianza, è una monetina che serve, insieme a milioni di altre monetine, a formare un patrimonio. Si va in politica, si fa politica, per battersi e spesso anche per allearsi e compromettersi. «Destra e sinistra sono uguali» non è politica né antipolitica: è un lusso per presuntuosi. La politica è umile. E fa i conti con l’imperfezione".

Pronta la replica del candidato grillino: "Comprendo lo stato d'animo e la buona fede di Michele Serra, ma per poter dare fiducia a chi dichiara di voler lottare contro la Casta - di cui il Caimano è comunque un sottoprodotto - ci vuole qualche segnale concreto di rinuncia ai privilegi della Casta stessa, che ad oggi - 22 aprile 2011 - è completamente assente. Il MoVimento 5 Stelle l'ha messo sul piatto per prima cosa, con il rifiuto dei rimborsi elettorali, con l'autoriduzione dei compensi degli eletti, per questo avrà la fiducia di chi non può più darla ai vecchi schieramenti. Facendo parte della generazione che non ha più un futuro, forse accetto più facilmente il rischio di perdere una battaglia, se questo servirà a vincere la guerra".
E la reazione dei militanti pro-Mattia non si è fatta attendere: sulla sua pagina Facebook, Calise raccoglie il plauso dei supporter: chi gli dice che è "lucido e sereno", chi lo incoraggia dicendogli bravo, e chi si lancia nell'azzerdato (e obamiano) 'yes you can'.

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