Casini: "Montezemolo e Marcegaglia scendano in campo"

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In un'intervista al Corriere della Sera il leader Udc torna a chiedere elezioni anticipate. E il Terzo Polo? "I sondaggi più pessimistici ci danno al 13-14% ma per noi conta superare l'8 in tutte le Regioni"

Silvio Berlusconi "sbaglia su tutto". Ma su un punto "dice una cosa vera: in una situazione come quella che stiamo vivendo, è doveroso restituire la parola agli elettori", "il più presto possibile". Lo afferma al Corriere della Sera il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini secondo cui "chiedere un parere agli italiani su quello che è successo negli ultimi mesi serve a tutti", anche al premier che è "contornato da una maggioranza 'aziendale', in cui nessuno dice non dico no, ma neanche ni, una maggioranza di pigmei" (GUARDA LA RASSEGNA STAMPA).

A questo punto, osserva Casini, "l'opposizione deve mettersi alla prova: non può dire solo no ma avere il coraggio di presentare una proposta credibile". Tuttavia, "io non ho mai creduto e non credo - aggiunge - a sante alleanze: penso invece che è dall'area moderata che deve emergere l'alternativa a Berlusconi".

"Oggi i Poli sono tre - sottolinea quindi il leader dell'Udc - e da questo si deve ripartire. Poi mi auguro che scendano in campo personalità come Montezemolo e Marcegaglia" che vanno visti "non come un impiccio o un fastidio ma come un'opportunita"'.

Ancora sul Terzo Polo Casini afferma che "i sondaggi più pessimistici ci danno al 13-14 per cento ma per noi conta superare l'8 per cento in tutte le Regioni. Bene, che l'obiettivo sia raggiunto non c'è ricerca che lo neghi". Infine, le liti interne a Fli, vengono definite da Casini "fibrillazioni dovute a scosse di assestamento naturali".

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