Berlusconi torna ad attaccare i prof "di sinistra"

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Nel messaggio all'Associazione Internazionale delle Mamme il premier rilancia la questione dell'orientamento ideologico nelle scuole pubbliche: "Gli insegnati diffondono valori diversi da quelli della famiglia". Immediata la replica di Rete degli studenti

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Silvio Berlusconi bolla gli "insegnanti di sinistra", sostenendo che "nella scuola pubblica
inculcano ideologie e valori diversi da quelli della famiglia".
Questo quanto affermato dal premier in un messaggio inviato alla riunione dell'Associazione nazionale delle mamme che si è svolta a Padova.

"Mamma - ha detto Berlusconi - vuol dire amore e vita. E noi, proprio perché vantiamo una cultura che predilige l'amore e rifiuta l'invidia e l'odio, cerchiamo di essere un governo
amico delle donne, soprattutto delle mamme. Credo davvero che nessun governo abbia fatto tanti provvedimenti in favore quanto il nostro". "Abbiamo fatto leggi - ha proseguito il presidente del Consiglio - che puniscono severamente la violenza sessuale, abbiamo introdotto il reato di stalking contro gli 'atti persecutori' contro le donne. Abbiamo tutelato la famiglia con i bonus bebè, il piano casa, gli affitti agevolati per le giovani coppie, la riduzione dei costi scolastici e il bonus per la scuola privata perché i genitori possano scegliere liberamente quale educazione dare ai loro figli, e sottrarli a quegli insegnanti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi da quelli della famiglia".

Ecco dunque che il premier torna su un tema a lui caro e già affrontato nelle scorse settimane dal premier durante il congresso dei Cristiano Riformisti. Occasione, quest'ultima, durante la quale il Cavaliere ha sferrato l'attacco contro gli insegnanti della scuola pubblica, responsabili di inculcare nei ragazzi valori diversi rispetto a quelli delle famiglie. (Queste le parole del premier che ha citato testualmente il discorso fatto nel 1994 che ha segnato la sua discesa in campo).

E non si è fatta attendere la reazione degli studenti che, attraverso lo spazio su Facebook dell'associazione Rete degli Studenti, definisce l'intervento del premier un "attacco alla Costituzione". E aggiungono: "Il carattere pubblico dell'istruzione è alla base della nostra Costituzione".

Il presidente del Consiglio ha poi partecipato al primo meeting nazionale del Pdl, tornando sul tema degli insegnanti della scuola pubblica. Ecco la parte del suo intervento:

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