Speroni: bisogna mitragliare i barconi

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L'esponente leghista rilancia la proposta shock di Castelli. "Noi siamo invasi. A questo punto vanno usati tutti i mezzi per respingerli. Noi, in Libano e in Afghanistan, stiamo usando le armi: perché non dobbiamo usarle per difendere i nostri confini?"

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"Molto spesso, quando i nostri pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della Tunisia vengono mitragliati. Usiamo lo stesso metodo". E' quanto suggerisce, a  proposito di emergenza immigrati, l'eurodeputato della Lega nord  Francesco Speroni, intervenendo su Radio 24, sulla scia delle  dichiarazioni di ieri del viceministro leghista Roberto Castelli che  aveva detto: "Con gli immigrati non possiamo usare le armi, per ora". Speroni non prende le distanze dal collega di partito, anzi: "Non sbagliano i tunisini a mitragliare, se uno invade le acque territoriali di un Paese sovrano e' lecito usare le armi,  questo è diritto internazionale; l'ha fatto anche Zapatero. Se viene  violata la sovranita' di un Paese e' lecito usare le armi; poi se è opportuno o meno lo decide il governo".

All'obiezione che sui barconi potrebbero esserci potenziali profughi, Speroni ribate: "Non ce l'hanno certo scritto in fronte se sono profughi, ma non c'è una situazione in Tunisia che giustifichi l'arrivo di profughi. Se venissero da Malta o dal Canada sarebbero profughi? In Libia - aggiunge - l'Europa non sta usando le armi? Le  armi o si possono usare o no. Noi siamo invasi, c'e' gente che viene in Italia senza permesso, violando tutte le regole. A questo punto vanno usati tutti i mezzi per respingerli, eventualmente anche le  armi".

Speroni azzarda poi un esempio 'storico'. "Hitler  ha sbagliato tutto - afferma - Se fosse vissuto nei giorni nostri,  avrebbe mandato dei tedeschi con i barconi a invadere il mondo e  nessuno avrebbe potuto fermarli perché 'ci sono le ragioni umanitarie'...". continua ancora l'europarlamentare della Lega nord: "Noi, in Libano e in Afghanistan, stiamo usando le armi: perché non dobbiamo  usarle per difendere i nostri confini? Si parla tanto del 150°  dell'Unità d'Italia, qui si tratta di difendere i sacri confini della Patria come qualcuno ancora dice". Speroni pensa in particolare alla Marina militare: "Per esempio - suggerisce - si può fare un blocco navale. Cosa abbiamo a fare la Marina militare, se non è capace di fermare un'invasione?".

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