Il Pd: "Il candidato del Pdl a Napoli copia Matteo Renzi"

La pagina del blog di Pippo Civati dove si denuncia il plagio di Gianni Lettieri (Pdl) ai danni di Matteo Renzi (Pd)
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L'accusa parte da un blog: Gianni Lettieri ha "clonato" il programma con cui nel 2009 il primo cittadino fiorentino ha vinto le elezioni. La replica del diretto interessato: "Ho citato esplicitamente alcune cose fatte da lui". Ma è polemica

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Napoli copia Firenze. O meglio, il candidato sindaco di Napoli copia il programma che nel 2009 ha fatto vincere le elezioni al sindaco di Firenze. L’accusa: “E’ plagio”. La replica: “Ho citato esplicitamente”. Non uno scippo d’idee, si difende il presunto “copione”, ma il voler far propria una formula vincente. Se però il protagonista della vicenda è il candidato del centrodestra, l’imprenditore Gianni Lettieri, e la fonte d’ispirazione uno dei sindaci più in vista del centrosinistra, il “rottamatore” Matteo Renzi, ecco che scoppia il caso politico.

“La mi porti un bacione a ‘o sole mio che sta nfronte a te”, rubrica la vicenda sul suo blog il consigliere regionale lombardo Pippo Civati (Pd), il primo a denunciare la somiglianza dei programmi. Lettieri nei 72 due punti del suo programma, scrive Civati, “ha fatto copia e incolla” dai cento punti del programma elettorale di Renzi. Ha “clonato” non solo “nello stile dei titoletti e nella lunghezza dei paragrafi”, ma anche “nei contenuti”.

Ecco alcuni degli esempi che il consigliere del Pd cita a riprova della fondatezza della sua accusa:

LETTIERI
Legge obiettivo per Napoli.
Senza una misura nazionale straordinaria, la città non può riaccendere i motori. Il Governo deve subito varare una legge che consenta, anche in deroga, interventi per semplificare le procedure amministrative e riconoscere Napoli come un patrimonio nazionale da riqualificare.

RENZI

Una legge speciale per Firenze.
Se ne parla da anni. Alcune forze politiche l’hanno proposta, autorevoli Ministri l’hanno pubblicamente promessa. Mettiamoli alla prova!

LETTIERI
Filo diretto.
Il sindaco incontra i cittadini ogni mercoledì mattina, e visita nei primi tre mesi tutte le scuole pubbliche della città. Gli amministratori forniscono un rendiconto trimestrale delle loro attività.

RENZI
Palazzo aperto.
Il Sindaco stabilirà il mercoledì mattina come giorno di ricevimento dei cittadini.

LETTIERI
La task force.
30 dipendenti comunali, 7 giorni su 7, girano le Municipalità, verificando problemi e disfunzioni.

RENZI

Pronti? Via!
Trenta dipendenti pubblici selezionati con bando si muoveranno quotidianamente nei vari quartieri per segnalare piccoli interventi (buche, scritte sui muri) e per garantire una risposta entro 48 ore da parte dell’Amministrazione.

La somiglianza è innegabile. E infatti Lettieri non smentisce: “Ho citato esplicitamente alcune cose fatte da De Luca (sindaco Pd di Salerno, ndr) o da Renzi – ammette il candidato del Pdl – perché le ritengo giuste e perché entrambi, insieme a Chiamparino (sindaco Pd di Torino, ndr) o Tosi (sindaco leghista di Verona,ndr), sono riconosciuti come i migliori sindaci d’Italia. Da sindaco di Napoli realizzerò tutto ciò che è previsto dal mio programma, comprese le cose buone che Renzi sta facendo a Firenze”. Di più. Lettieri, che ha come spin doctor Claudio Velardi, ex braccio destro di Massimo D’Alema, dice di ispirarsi anche a Tony Blair e bolla le polemiche come “sterili”.

Il Pd, però, attacca: “Sapevamo che Lettieri fosse a corto di idee, ma il plagio è ridicolo”, dice Andrea Orlando, commissario del partito a Napoli. Mentre Luigi De Magistris, candidato sindaco dell’Idv, ne approfitta per menare fendenti: “Che Lettieri copi il Pd non è una notizia. Al di là delle prese di posizione, c’è una corrispondenza di amorosi sensi”.
E il “plagio” rischia di ritorcersi anche contro il sindaco di Firenze. Lo si intuisce da alcuni dei commenti sul blog di Civati. “Adesso si scateneranno quelli che dicono che Renzi è di destra”, avverte Marco.
E un anonimo: “La storia è facilmente spiegabile. Il programma l'avrà dimenticato Renzi quando è andato ad Arcore...”, scherza, ricordando l’incontro tra il sindaco di Firenze e Silvio Berlusconi che tante polemiche suscitò dentro il partito.

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