Immigrazione, D'Alema: "L'Italia? Dilettanti allo sbaraglio"

Massimo D'Alema, presidente Copasir
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In un’intervista a SkyTG24 il presidente del Copasir parla dell'emergenza sbarchi: “Bisognerebbe chiedere alla Commissione europea di monitorare la situazione". Poi l’affondo sul governo: “Cambi strada, finora è stato inconcludente”. IL VIDEO

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(in fondo all'articolo i video sull'emergenza sbarchi)

"Parlare di approccio bipartisan con il governo che abbiamo è esagerato, non ci sono le condizioni. Però ognuno può fare la sua parte". Lo ha detto Massimo D'Alema, presidente del Copasir, in un'intervista a SkyTG24 (guarda il video in alto), a proposito dell'immigrazione tunisina.

"Il governo si è comportato come un gruppo di dilettanti allo sbaraglio, facendo confusione, facendo i furbi. E' stato Bossi a dire 'foera di ball', e poi hanno dato il permesso temporaneo, pensando che in Francia non capissero il dialetto padano... dopo è difficilissimo chiedere all'Europa di aiutarci", ha aggiunto D'Alema, che poi ha definito "un fatto importante" la visita del presidente della commissione Europea Barroso in Tunisia; il governo dovrebbe "chiedere alla Commissione di monitorare la situazione". E poi dovrebbe concordare con essa "una soglia oltre la quale scatta la direttiva 55" che assicura la protezione temporanea da parte dell'intera Ue in caso di emergenze migratorie.

"Il governo - ha aggiunto l'esponente del Pd - cambi strada, perché finora è stato inconcludente e anche disumano, con i fili spinati attorno ai campi". Insomma, ha concluso D'Alema, si è trattato di "una situazione che poteva essere condotta in modo ordinato" e invece il governo "l'ha voluta strumentalizzare".

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