Riforma della giustizia, Alfano: "Pronti alla piazza"

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Il Guardasigilli: “Vogliamo spiegare la riforma e rendere l'opinione pubblica consapevole della sfida che abbiamo davanti". Poi lancia una proposta all’opposizione: “Discutiamo di quattro temi concreti dopo la bagarre”. RASSEGNA STAMPA

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"Oltre che in Parlamento ci batteremo nelle piazze". Il ministro della Giustizia Alfano lo aveva già annunciato sabato pomeriggio. E torna di nuovo a ribadirlo: "Vogliamo spiegare la riforma - dice in un'intervista a Repubblica - e rendere l'opinione pubblica consapevole della sfida che abbiamo davanti".

Giustizia da modificare, dice il Guardasigilli, anche con l'aiuto di manifestazioni. E contro le critiche su leggi ad personam ribatte: "La riforma costituzionale non si applica ai processi in corso e infatti non ci sarà alcun beneficio per Berlusconi", afferma dopo gli scontri in Aula avvenuti durante la discussione della prescrizione breve per gli incensurati.

Alfano lancia poi alcune proposte al Pd e all'Udc: "Propongo subito all'opposizione quattro temi da affrontare dopo la bagarre: lo smaltimento dell'arretrato civile, una sera ipotesi di depenalizzazione che elimini i reati considerati inutili, una più efficiente geografia giudiziaria e alcune proposte sul processo penale relative a formalismi che gli operatori ritengono superflui".

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