Manifesti pro-Silvio: torna la misteriosa associazione

Uno dei nuovi manifesti comparsi a Milano e firmati dall'Associazione dalla parte della democrazia (credit: Fotogramma)
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Dopo i cartelloni con la scritta "Berlusconi resisti" a Milano spuntano nuovi poster "anonimi". Il parlamentare Pdl Antonio Palmieri a Sky.it: "Se dietro c'è il Pdl non lo so. Mi rallegro che ci siano persone che si espongono per stare con noi"

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di Alberto Giuffrè

Da "Silvio resisti" a "Volete cacciare Berlusconi? Prima vincete le elezioni!". Tornano a Milano i
manifesti firmati dalla misteriosa Associazione dalla parte della democrazia. A fine febbraio l'associazione aveva già firmato una trentina di manifesti che erano comparsi sui muri di Milano e che invitavano il premier a "resistere". Un'associazione che nel Pdl dicono di non conoscere e di cui non c'è traccia in rete: secondo quanto risulta a Sky.it si tratterebbe però di un gruppo legato proprio al partito del presidente del Consiglio. Per i nuovi manifesti l'associazione ha scelto un formato più piccolo, uno sfondo di colore diverso (il rosso invece del blu) e due slogan: uno in difesa del premier e l'altro su un tema caro al governo: "Riformare la giustizia - si legge - è bene per tutti".

Anche in questo caso i cartelloni sono stati digitalizzati e pubblicati sulla pagina Facebook de Il Quaderno Azzurro: un sito, apparentemente anonimo, creato e gestito da Antonio Palmieri, deputato Pdl e uomo della comunicazione su internet di Silvio Berlusconi. Il parlamentare sembra l'unico nel partito a riprendere le azioni dell'associazione anche se ribadisce a Sky.it di non conoscere l'origine dei manifesti.

Onorevole Palmieri, non avete ancora scoperto chi c'è dietro l'Associazione dalla parte della Democrazia?
Non lo so. E' un'associazione di cittadini evidentemente simpatizzanti nostri e del premier che ha lanciato questa curiosa iniziativa. Non so dirle se ne faranno degli altri o si fermeranno qui. Non ne ho idea.

A noi risulta che l'associazione sia legata al Pdl. Può confermare?
Se dietro c'è il Pdl non lo so. Non ho tempo di capire chi sono e cosa facciano. Mi rallegro del fatto che ci siano persone che si espongono per stare con noi ma mi fermo lì.

Anche questa volta avete scelto di condividerli su Facebook
Li abbiamo visti, fotografati, ricostruiti in formato digitale e poi pubblicati sul blog Il Quaderno Azzurro.

A proposito del blog, come mai questa scelta di tenere un sito in forma anonima?
Il dominio ".it" è intestato a me.

Ma il sito viene sempre presentato con l'estensione ".info", che risulta impossibile da identificare.
Io scrivo ".info" perché fa più fine dal punto di vista comunicativo. E' un'info, un'informazione per gli altri. Ho il mio blog personale, il mio profilo Facebook, il mio spazio su Twitter, il mio spazio su Youtube. Questa è un esperimento nato su sollecitazione di alcuni colleghi. Se avrà successo magari diventerà una testata tipo Il Predellino che ad esempio è il quotidiano online di un deputato (l'onorevole Giorgio Stracquadanio, Pdl, ndr).

Il sito però rischia di passare come un'iniziativa di semplici simpatizzanti e non di parlamentari del partito.

Io lo faccio da simpatizzante. Non sono un simpatizzante anche io? Mi piace avere il mio passatempo online. Non inganniamo nessuno, non chiediamo registrazioni, siamo molto sobri e facciamo un commento dal nostro punto di vista.

Come nel caso dei manifesti comparsi a Milano?
Se uno di noi fonda un'associazione e ha la possibilità di fare una cosa del genere ben venga. Ma c'è differenza tra il dire "c'è dietro il Pdl" o "è sostenuto da qualcuno del Pdl". In questo caso non lo so. E poi anche in altri partiti c'è un fiorire di associazioni e fondazioni. Guardi ad esempio il Pd.

In genere si conoscono sempre i nomi degli autori di queste iniziative, o no?
Sì, è l'unica cosa che in questo caso non si sa.

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