Federalismo, Bersani al governo: "Si fermino e discutiamo"

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Via libera in Commissione bicamerale a un accordo tra esecutivo e regioni. Ma il segretario del Pd a SkyTG24 avverte: "Abbiamo mostrato serietà e responsabilità, ora la maggioranza riveda la partita fiscale". GUARDA IL VIDEO

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Il Pd ha mostrato "serietà" e "responsabilità" sul decreto sul federalismo regionale. Il governo però ora dovrebbe apprezzare questo atteggiamento e "fermarsi" per rivedere tutta la partita fiscale, compreso quello municipale, altrimenti verrà fuori un "pasticcio". Lo ha detto Pier Luigi Bersani, in un'intervista a SkyTG24 (guarda il video in alto).

Il segretario del Pd fa riferimento a quanto accaduto in commissione bicamerale dove è stato approvato il parere al decreto legislativo sul fisco regionale grazie all'astensione del Partito democratico. La votazione si è conclusa con 15 voti favorevoli, 4 contrari e 10 astenuti. Fli, Udc e Mpa si sono dichiarati contrari mentre Linda Lanzillotta dell'Api ha abbandonato i lavori poco prima del voto.
Il Pd ha deciso di astenersi dopo che Lega e governo avevano deciso di accogliere nel parere diversi loro emendamenti. Ora il decreto tornerà in Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva.

La commissione ha modificato il parere al decreto recependo l'accordo raggiunto oggi dal governo con le regioni. Come contropartita, i governatori hanno dato il via all'intesa per il rinnovo degli ammortizzatori sociali in deroga negli anni 2011-2012, che saranno finanziati con i fondi per le aree sottoutilizzate. La novità più rilevante introdotta nel decreto è lo slittamento al 2013 per lo sblocco delle addizionali regionali sull'Irpef, che nella precedente versione scattava già da quest'anno (Ascolta le parole di Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni).

"Dopo la giornata di oggi - ha aggiunto Bersani - invitiamo il governo a fermarsi e corregge il decreto sulla fiscalità locale. Cerchiamo di non fare del Federalismo una bandierina. Hanno visto la nostra serietà, ora si fermino e discutiamo".

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