Saverio Romano nuovo ministro: i dubbi di Napolitano

Il neoministro dell'Agricoltura Saverio Romano
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L'esponente dei Responsabili, indagato per concorso in associazione mafiosa, è il nuovo titolare dell'Agricoltura. Il Quirinale ha però "espresso riserve dal punto di vista dell'opportunità politico-istituzionale". Lui: "Inesatto dire che sono imputato”

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Saverio Romano è il nuovo ministro dell'Agricoltura del governo Berlusconi (prende il posto di Giancarlo Galan che dovrebbe andare ai Beni Culturali) ma il presidente della Repubblica "ha espresso riserve sulla ipotesi di nomina dal punto di vista dell'opportunità politico-istituzionale". Sull'esponente del gruppo dei Responsabili, che garantisce al governo la maggioranza alla Camera, gravano infatti le vicende giudiziarie che lo vedono indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Così Giorgio Napolitano, si legge in una nota, "dal momento in cui gli è stata prospettata la nomina ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni". Proprio lo scorso 22 marzo il gip di Palermo Giuliano Castiglia non ha archiviato, come chiesto dalla Procura, l'inchiesta su Romano fissando una nuova udienza per il primo aprile.
Sul neoministro pesa un'altra indagine per corruzione aggravata dall'aver favorito la mafia scaturita dalle dichiarazioni di Massimo Ciancimino. L'inchiesta ruota attorno alle mazzette distribuite ai politici da una società che avrebbe dovuto distribuire gas russo. Con Romano sono indagati anche Salvatore Cuffaro (che sconta in carcere una condanna a sette anni per favoreggiamento di Cosa nostra) e il senatore Carlo Vizzini del Pdl.
Romano prende il posto di Giancarlo Galan che occuperà la poltrona dei Beni Culturali lasciata vuota dal dimissionario Sandro Bondi.

"Nota inesatta del Quirinale" - Poco dopo la sua nomina, il neoministro si dice "dispiaciuto" per la nota "inesatta" del Quirinale diffusa dopo il suo giuramento a ministro delle Politiche agricole. "A mio avviso quella nota - spiega ai cronisti in Transatlantico a Montecitorio - non riflette il pensiero del capo dello Stato, che è stato augurale nei miei confronti e dal quale ho avuto un'ottima accoglienza". "Inoltre - aggiunge il neoministro - purtroppo la nota è anche inesatta: perché non sono imputato ma solo indagato e c'e' una richiesta di archiviazione nei miei confronti. Tutti possiamo sbagliare, immagino che l'estensore di quella nota abbia usato una terminologia non appropriata", conclude.

La replica: "Rilegga il comunicato" - Interpellato a sua volta, l'ufficio stampa del Quirinale "non ritiene di dover commentare le affermazioni dell'onorevole Saverio Romano ma solo invitare ad una più attenta lettura della nota diramata a seguito del giuramento del nuovo ministro nella quale non viene attribuita la qualificazione di imputato".

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