L'Aquila, il sindaco Massimo Cialente si è dimesso

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Formalizzata la decisione di lasciare, che era stata annunciata lunedì nel corso del Consiglio comunale andato a vuoto per mancanza del numero legale. "Ce l'ho messa tutta, ma non ho più partito né una maggioranza"

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Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ha formalizzato le proprie dimissioni, annunciate lunedì 7 marzo, consegnando la comunicazione al segretario generale Vincenzo Montillo. "Con la presente - recita la nota, inviata anche al presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti e, per conoscenza, al prefetto Giovanna Maria Iurato - rassegno le mie dimissioni dalla carica di sindaco della città dell'Aquila". Ai sensi dell'articolo 53 comma 3 del decreto legislativo 267 del 2000 le dimissioni del sindaco acquisteranno efficacia decorsi venti giorni.

Le dimissioni Cialente le aveva annunciate il 7 marzo nel corso del Consiglio comunale andato a vuoto per mancanza del numero legale. "Non ho più un partito (Pd, ndr) ne' una maggioranza", aveva detto il sindaco parlando in aula quando sui banchi erano seduti solo 19 consiglieri. Si stava discutendo delle aziende partecipate e occorrevano almeno 20 consiglieri, la maggioranza qualificata.

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