Libia, Maroni: serve la diplomazia, non le bombe

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Il ministro dell'Interno auspica "un'offensiva diplomatica dell'Ue nei confronti dei Paesi del nord Africa" perché "bombardando si ottiene l'effetto opposto". Il sostegno della comunità europea "fino ad ora è stato veramente modesto". GUARDA IL VIDEO

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Roberto Maroni auspica che dal vertice straordinario dei capi di stato e di governo dell'Ue sulla situazione in Nord Africa arrivi "un'offensiva diplomatica dell'Ue nei confronti di questi paesi". A giudizio del ministro dell'interno non serve invece "solo minacciare di bombardarli, perché si ottiene l'effetto opposto" (Ascolta la dichiarazione nel video in alto).

"Era ora, è passata una vita", ha risposto Maroni ai giornalisti che gli chiedevano cosa si aspettasse dal vertice Ue, convocato per l'11 marzo, al termine di una riunione con il vicepresidente della Regione Lombardia, Andrea Gibelli, e il capogruppo leghista al Consiglio comunale di Milano, Matteo Salvini.

"Noi - ha spiegato il ministro dell'Interno - siamo attivi sul canale di Sicilia dal 12 gennaio, con navi e pattugliamento aereo 24 ore su 24". "Finora - ha osservato - il sostegno dell'Unione europea è stato veramente modesto e mi auguro che, l'11 marzo, i capi di stato e di governo decidano veramente un'offensiva diplomatica dell'Ue nei confronti di questi Paesi e non solo minacciare di bombardarli perche' si ottiene l'effetto opposto; e cioè di presentare l'Europa come nemico e non come amico, mettendo questa gente nelle mani degli integralisti e forse, peggio, dei terroristi".

"Mi aspetto dall'Europa - ha insistito il titolare del Viminale - una proposta seria di sostegno allo sviluppo democratico ed economico di quei Paesi, che e' l'unica ricetta che può fermare esodi di massa".

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