Frattini: le parole di Gheddafi sono un segno di debolezza

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Il titolare della Farnesina ai microfoni di SkyTG24 commenta così le dichiarazioni del rais libico. Il ministro parla anche dell'emergenza profughi: "Spero che la nostra missione faccia da apripista"

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"Retorica anti italiana, segno di debolezza". Così il ministro degli Esteri Franco Frattini ha commentato, ai microfoni di SkyTG24, il discorso rais libico Muammar Gheddafi che è tonato con parole dure sul passato coloniale del Paese. (GUARDA IL VIDEO)
"E' un segno di debolezza da parte di Gheddafi non aver ricordato che l'Italia ha manifestato amicizia profonda verso il popolo libico che ha subito violenze da parte dell'Italia e verso cui l'Italia ha voluto riaffermare un sentimento di vicinanza, amicizia e considerazione. Cercare qualcuno contro cui puntare il dito è segno di debolezza".

L'Italia adotta le sanzioni Onu - Il ministro ha inoltre ribadito che l'Italia ha adottato pienamente le sanzioni contro il colonnello Gheddafi e alcuni membri della sua famiglia decise dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
"Noi abbiamo deciso di adottare completamente le risoluzioni delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea. Questo hanno fatto l'Italia, la Francia e la Spagna", ha detto Frattini riferendosi alla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu dello scorso 26 febbraio (1970/2011) che ha previsto, tra l'altro, il congelamento dei fondi e delle risorse economiche possedute, direttamente o indirettamente, da alcuni membri della famiglia
Gheddafi.

Missione umanitaria in Libia - Il ministro Frattini ha inoltre illustrato gli obiettivi della missione umanitaria italiana in Libia. Una missione di "ampia portata", come la definisce il titolare della Farnesina che aggiunge: "Lo scopo è portare aiuto umanitario a decine di migliaia di persone che stanno soffrendo enormemente in territorio tunisino, vicino alla frontiera libica, a Bengasi". Speriamo "possa fare da apripista agli altri paesi europei"

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