"Silvio resisti": a Milano i manifesti "anonimi" del Pdl

Uno dei manifesti comparsi a Milano lunedì 21 febbraio (Fotogramma)
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Da alcuni giorni sono comparsi cartelloni pubblicitari a sostegno del premier. Portano la firma dell'Associazione dalla parte della democrazia, un ente che secondo quanto risulta a Sky.it è legato al partito che però dice di non sapere nulla

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di Alberto Giuffrè

"Silvio resisti, salva la democrazia", "La giustizia politica uccide la libertà". E ancora: "La sovranità popolare è sacra!". Ci sono tre slogan diversi e nessun simbolo nella nuova campagna pubblicitaria che lunedì 21 febbraio è comparsa per le strade di Milano (GUARDA LE IMMAGINI). Trenta manifesti in tutto che, almeno fino a domenica 27, resteranno affissi in tutta la città. Portano la firma dell'"Associazione dalla parte della democrazia", un ente di cui non c'è traccia su internet ma che secondo quanto risulta a Sky.it è collegato al Popolo della Libertà.

Dal partito del presidente del Consiglio però non arriva nessuna conferma. Anzi. "Non ne sappiamo nulla" è la risposta data dagli uffici del Pdl dove addirittura dicono di aver appreso della campagna pubblicitaria leggendo i giornali.

Anche sul web la paternità dei manifesti non viene rivendicata. Gli unici segnali arrivano da Facebook e Twitter dove gli account ufficiali del governo Berlusconi hanno condiviso gli slogan della campagna. I link del Pdl non rimandano però alle foto dei cartelloni in strada. Cliccando si arriva a dei semplici banner uguali nella grafica ai cartelloni pubblicitari. A pubblicarli è la pagina Facebook di un blog chiamato Il Quaderno Azzurro.  

Capire a chi faccia riferimento non è semplice: nessun "chi siamo", nessun contatto a cui scrivere e nessun nome e cognome che abbia registrato il dominio. Per capire chi ci sia dietro basta interpellare Antonio Palmieri, uomo della comunicazione su internet del premier e onorevole Pdl. "Il blog è una mia iniziativa, nata raccogliendo il suggerimento di colleghi deputati e simpatizzanti", ammette a Sky.it. E sui cartelloni pubblicitari comparsi a Milano? "I miei collaboratori hanno fotografato i manifesti e li hanno ricostruiti graficamente e postati sul web, come facciamo con materiali altrui quando ci sembrano interessanti. Non ho al momento notizie sull'associazione che li ha firmati".

Conferme ufficiali o meno in rete sono in molti ad essere arrivati alla stessa conclusione. "Il font utilizzato è stranamente familiare", ironizza un utente su Friendfeed. "I manifesti li mette chi ha più soldi da spendere", gli fa eco GP in un altro post. Ma non mancano anche i messaggi favorevoli. "Salvaci dai talebani rossi", scrive Roberto.  "Salvi la democrazia e miglioni di persone...perche' con questa sinistra la guerra civile è in agguato", aggiunge Daniele commentando il "Silvio resisti". Lo stesso slogan urlato dai simpatizzanti del presidente del Consiglio in occasione della manifestazione organizzata da Daniela Santanchè davanti al Tribunale di Milano qualche settimana fa.

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