Libia, Maroni: "Rischio di infiltrazioni criminali"

1' di lettura

Dalla Ue è arrivata la promessa di aiuto finanziario per gestire l'emergenza profughi. Il ministro La Russa si dice preoccupato e parla di "Possibile esodo biblico"

Guarda anche:
SPECIALE MEDITERRANEO
L'Italia e gli immigrati: tutte le foto
Gheddafi asserragliato a Tripoli: "E' un massacro"

"C'è preoccupazione per quello che potrebbe essere un esodo biblico". Il ministro della Difesa Ignazio La Russa non è ottimista sui numeri dei flussi di immigrati che dalle coste africane, e da quelle libiche in particolare, potrebbero partire alla volta dell'Italia e
dell'Europa. "Il nostro Paese non può essere lasciato solo: ci sono 2 milioni e mezzo di cittadini stranieri in Libia e se fosse anche un piccola percentuale a venire in Italia non
saremmo in grado di accogliere tutti".
Sull'emergenza immigrati si sono soffermati anche i ministri di Interno ed Esteri italiani: il ministro Maroni spera nella solidarietà dell'Europa sulla gestione degli immigrati e denuncia: "I controlli sulle coste libiche sono stati azzerati". Lo ha ribadito a Bruxelles dove ha partecipato alla riunione del Consiglio Affari Interni. "L'Unione Europea ha già messo a disposizione dell'Italia 25 milioni di euro per affrontare l'emergenza immigrati", ha annunciato Maroni al termine della riunione. Per Frattini "l'Italia è pronta al primo impatto" del flusso migratorio che arriverà dai Paesi nordafricani in crisi, ma poi "la gestione deve essere a livello europeo".

Sul tema è tornato anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa: "Auspichiamo non solo un intervento umanitario ma anche strutturale da parte dell'Unione europea. L'intervento dell'Ue è necessario, aggiunge, "sia per la governance e il sostegno ai flussi migratori, che in parallelo per intraprendere una azione tesa a impedire le violenze e la violazione dei diritti umani". Da Bruxelles arriva però la voce degli altri ministri europei. Che minimizzano l'impatto dei flussi migratori sul nostro Paese.
L'esponente del governo belga, il segretario di Stato per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo, invita a "non giocare a farci paura lanciando cifre demenziali". Secondo l'esponente del governo di Vienna, "i 5 mila di Lampedusa sono qualcosa che l'Italia può gestire da sola. E' però importante distinguere fra gli immigrati che cercano lavoro e quelli che chiedono asilo, che mi risulta siano solo una cinquantina".

Ascolta le parole del ministro La Russa

Leggi tutto