Bersani: "Sulla Libia Berlusconi tace perché è compromesso"

Pier Luigi Bersani
1' di lettura

Il segretario del Partito Democratico commenta così il silenzio del premier e del governo sugli scontri nel paese: “E’ il risultato del ghe pensi mi che, trasferito in politica estera, è il rapporto personalistico con dittatori e persone autoritarie”

Guarda anche:
SPECIALE MEDITERRANEO
Oltre la censura: su YouTube i video degli scontri
Frattini: "Sulla Libia l'Europa non deve interferire"
L'Onu e l'Europa a Gheddafi: "Ora basta violenze"


Sulla Libia, "il Governo Berlusconi tace perché non può parlare, si è compromesso in un modo incredibile stracciando anche la nostra dignità”. A sostenerlo è il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. "Vogliamo ricordare – aggiunge - una scena, non tanto tempo fa, in una caserma dei Carabinieri con Gheddafi (guarda l'album fotografico delle sue visite in Italia, ndr)che ci dettava il compito. A questo ha portato il 'ghe pensi mi' che, trasferito in politica estera, è il rapporto personalistico con dittatori e persone autoritarie".
"Martedì - annuncia poi Bersani - faremo un sit in al Pantheon a Roma e diremo la nostra". Ora, però, l'importante per il leader del  Pd è che "si fermi la repressione, si finisca col sangue che genera  altro sangue e si metta in moto una transizione verso un sistema più partecipato".

Guarda tutti i video sulla Libia:

Leggi tutto