Zagrebelsky: "Sbagliato attaccare il sistema giudiziario"

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L'ex giudice della Corte costituzionale, ospite di L'Intervista, si dice "convinto che il procedimento contro Berlusconi non arriverà alla sua conlcusione prima della fine della legislatura"

Il presidente emerito della Corte costituzionale si è detto "convinto che il procedimento contro Berlusconi non arriverà alla sua conclusione prima della fine della legislatura. Sono talmente tanti gli strumenti per guadagnare tempo che non mi stupirei se succedesse". "Il premier ha una maggioranza con cui può fare approvare leggi - ha spiegato il costituzionalista - leggi anche anticostituzionali, ma finché la corte costituzionale si esprime passano mesi se non anni".

Per quanto riguarda la proposta di Silvio Berlusconi di riformare la Corte costituzionale, introducendo la regola per cui le sentenze devono essere prese a maggioranza di due terzi, Zagrebelsky l'ha definita "una proposta insensata". "La corte non giudica sulla giustizia delle leggi - ha spiegato il giurista - ma giudica sulla conformità alla costituzione. La sua è un'attività vincolata". Il rischio, secondo Zagrebelsky, è quello di trasformare la corte in un organo politico. E si potrebbe verificare il caso in cui "la maggioranza si esprime per l'incostituzionalità, ma verrebbe emessa una sentenza di costituzionalità".


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