Caos sbarchi, Maroni: "L'Ue non può stare a guardare"

Immigrati, Lampedusa
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Il ministro dell’Interno ha riferito alla Camera sulla situazione a Lampedusa: “Abbiamo lanciato l'allarme all’Unione Europea, non solo per gestire l'emergenza umanitaria ma per un intervento politico nel Maghreb”. Frattini: “Serve un nuovo piano”

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Gli sbarchi a Lampedusa sono il sintomo di una "situazione grave. Noi abbiamo lanciato l'allarme alla Ue, non solo per gestire l'emergenza umanitaria ma per un intervento politico nel Maghreb: è impensabile che di fronte a questa crisi le istituzione europee stiano solo a guardare". Lo ha detto il ministro dell'interno, Roberto Maroni, nel corso del question time alla Camera. "Dopo il mio intervento, quello del premier Berlusconi e del presidente della Repubblica Napolitano - ha aggiunto - le nostre richieste sono state accolte e dalla prossima settimana ci saranno azioni specifiche da parte delle istituzioni europee, in primis la riunione del Consiglio Gai".

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel suo intervento al Senato ha invece annunciato un documento "articolato, in otto punti" per chiedere all'Europa cooperazione nella prevenzione, nei pattugliamenti e sostegno per le spese sostenute alla luce dellla  situazione nel Maghreb che sta portando migliaia di profughi sulle coste italiane. Frattini ha parlato anche di un "documento strategico" che l'Italia presenterà domenica prossima alla riunione dei ministri degli Esteri europei per un "nuovo Patto mediterraneo, per la stabilità, la sicurezza, la prosperità". Il ministro ha preso atto del "sostanziale fallimento dell'Unione mediterranea" ma ciò non esime l'Europa e l'Italia dall'attivare "una politica per il  Mediterraneo".

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