Vent'anni di Lega Nord

1' di lettura

Otto febbraio 1991, a Pieve Emanuele (Mi) si tiene il primo congresso federale del partito guidato da Umberto Bossi, tra i segretari più longevi della politica italiana. LA SCHEDA

Vent'anni di Lega Nord, "partito di lotta e di governo". Dal congresso fondativo del movimento, nel 1991, alla tormentata alleanza con Silvio Berlusconi, segnata dal 'ribaltone' del 1994: ecco una cronologia degli eventi che hanno scandito la storia del movimento padano e del suo capo, tra i segretari di partito più longevi della politica
italiana:

-8/9/10 feb. 1991: si tiene al Centro congressi dell'hotel Ripamonti Due di Pieve Emanuele, nel Milanese, il primo congresso federale della Lega Nord, in cui confluiscono i vari movimento autonomisti regionali dell'Italia settentrionale: Lega Lombarda, Liga Veneta, Piemont autonomista, Union ligure, Lega emiliano-romagnola e Alleanza Toscana. Umberto Bossi viene eletto segretario federale.

- 16 giu.: a Pontida, in 25mila, acclamano la nascita della Repubblica del Nord.

- 10 mag. 1992: gli 80 neo-eletti parlamentari leghisti pronunciano il "giuramento di fedeltà" alla Repubblica federale del Nord, a Pontida. Nasce la Commissione costituente
per la Repubblica del Nord.

- 20 giu. 1993: il leghista Marco Formentini viene eletto sindaco di Milano con il 57% dei voti.

- 7 dic. 1993: l'ex amministratore federale della Lega Nord e braccio destro di Bossi, Alessandro Patelli, viene arrestato con l'accusa di aver violato la legge sul finanziamento
pubblico ai partiti e falsificazione di contabilità, dopo che Carlo Sama, nel processo Enimont, dichiara di aver dato 200 milioni al partito a titolo di finanziamento per le elezioni del 1992. Il 20 dicembre, Bossi viene ascoltato dal pm di Milano, Antonio Di Pietro, e restituisce i 200 milioni.

- 21 gennaio 1994: il sindaco Formentini sposa Bossi e Manuela Marrone.

- 27 mar. 1994: alle politiche la Lega si presenta con la coalizione del Polo delle Libertà, di cui fanno parte Forza Italia, il nuovo partito fondato da Silvio Berlusconi, Alleanza
nazionale di Gianfranco Fini, il Ccd di Pier Ferdinando Casini e il Ppi. Il Polo vince le elezioni e la Lega entra nel governo con cinque ministri Maroni (Interno), Gnutti (Industria), Comino (Politiche comunitarie), Speroni (Riforme) e Pagliarini (Bilancio). Irene Pivetti diventa presidente della Camera.

- 21 dic. 1994: "La Lega, signor presidente, le toglie la fiducia". In un intervento alla Camera, Bossi annuncia che il suo partito toglierà il sostegno al governo Berlusconi. Nel
gennaio del 1995, sarà sempre il Senatur a dichiarare la fiducia al governo tecnico guidato da Lamberto Dini. Nelle elezioni amministrative di aprile, la Lega corre da sola alle
regionali.

- 7 giu. 1995: prima seduta del Parlamento del Nord, a Mantova.

-13/14/15 set. 1996: nasce ufficialmente la 'Padania', nell'ambito della prima 'Festa di autodeterminazione dei popoli padani'. A Pian del Re, in provincia di Cuneo, Bossi dà il via alla cerimonia, riempiendo un'ampolla con l'acqua delle sorgenti del Po che sarà versata a Venezia, dove pronuncerà la 'Dichiarazione di indipendenza e sovranità della Padania'.

- 19 set. 1996: in seguito a una perquisizione nella casa dell'ex leader delle Camicie verdi, Corinto Marchini, il procuratore della Repubblica di Verona invia nella sede della
Lega, in via Bellerio, diverse pattuglie della digos in borghese. Nei tafferugli con gli agenti, Roberto Maroni viene colpito e sviene.

- 26 ott. 1997: si tengono, nei gazebo, le prime elezioni del Parlamento della Padania (nuova denominazione del Parlamento del Nord).

- 18 mar. 1998: fiaccolata a Modena a sostegno dei 'serenissimi' che l'anno precedente avevano occupato il campanile di San Marco, a Venezia (condannati a sei anni di reclusione nel carcere della città emiliana).

- mar. 1999: la Lega si schiera in difesa del popolo serbo, bombardato dalla Nato, durante la guerra in Kosovo. Il 23 aprile Bossi incontra Slobodan Milosevic, a Belgrado.

- 5 dic. 1999: è il giorno delle 'Marcia contro Roma ladrona': 100mila militanti leghisti manifestano nella capitale al grido di 'Padania libera'. Al termine, Bossi e Roberto Calderoli consegnano al Quirinale le proposte del Carroccio su devolution e referendum costituzionale.

- feb. 2000: nuovo accordo elettorale con il Polo delle Libertà in vista delle regionali di aprile.

- 15 mag. 2001: la coalizione del Polo delle Libertà, di cui la Lega fa parte, si aggiudica le politiche. Il Carroccio, però, non riesce a raggiungere il quorum del 4%, fermandosi al
3,9%, ma il partito ottiene tre ministri Bossi (Riforme), Maroni (Welfare), e Castelli (Giustizia). Due i provvedimenti-simbolo leghisti in questa legislatura: il ddl Bossi-Fini sull'immigrazione e la devolution.

- 20 ago. 2003: vertice dei 'saggi' del centrodestra a Lorenzago di Cadore. A Calderoli, Andrea Pastore (Fi), Domenico Nania (An), e Francesco D'Onofrio (Udc) è affidato il compito di preparare un testo unico nel quale confluiscano i cambiamenti istituzionali che la maggioranza intende realizzare.

- 11 mar. 2004: Bossi viene ricoverato in ospedale a Varese dopo un ictus cerebrale. Il leader del Carroccio viene tenuto in coma farmacologico per diversi giorni. Il 5 aprile
l'ospedale fa sapere: il paziente è cosciente e in via di miglioramento. Il 3 maggio lascia, in gran segreto, l'ospedale di Varese e viene trasferito in una clinica privata in Svizzera
per la riabilitazione. Il 20 luglio, Calderoli lo sostituisce alla guida del Ministero delle Riforme. Il 21 ottobre Bossi lascia la clinica di Brissago e torna a casa, a Gemonio.

- 1 gen. 2005: la prima uscita pubblica del Senatur dopo la malattia avviene a Ponte di Legno, dove abitualmente trascorre le vacanze. Il 19 giugno torna a salire sul palco di Pontida.

- 19 nov. 2005: con l'ultima votazione al Senato, la devolution è legge. Bossi è presente in aula, accompagnato dalla moglie e dai figli.

- 15 feb. 2006: in un'intervista al Tg1, Calderoli mostra una maglietta che raffigura Maometto per rivendicare il diritto alla libertà d'espressione dopo le polemiche seguite alla pubblicazione di alcune caricature del profeta su un settimanale danese. Il gesto del ministro provoca una violenta protesta davanti al consolato italiano di Bengasi, in Libia, in
cui muoiono undici manifestanti, il 17 febbraio. Il giorno dopo, Calderoli si dimette.

- apr. 2006: la coalizione di centro-destra è sconfitta dal centro-sinistra guidato da Romano Prodi nelle politiche.

- 4/5 giu. 2006: la devolution viene bocciata in un referendum (67,7% i 'no'). Bossi commenta: "Nessun popolo ha mai vinto facilmente, come la Scozia, il Galles e la Catalogna: ci riproveremo".

- 13/14 apr. 2008: la coalizione di centro-destra composta da Popolo delle libertà e Lega vince le elezioni e dà vita al governo Berlusconi IV (Maroni all'Interno, Bossi alle Riforme e Calderoli alla Semplificazione normativa).

- ago. 2010: dopo l'uscita di Gianfranco Fini dal Pdl, in seguito alle tensioni con Berlusconi, Bossi si conferma il più fedele alleato del premier. E, il 25 agosto, in un vertice a Lesa, sul Lago maggiore, Berlusconi riesce a convincerlo a evitare le elezioni anticipate e a proseguire la legislatura.

Leggi tutto