Frattini: "Sì al coordinatore unico". Pdl: "Solo fantasie"

Il ministro degli Esteri Franco Frattini
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Ospite di SkyTG24, il ministro degli Esteri auspica un cambio nell'organizzazione del suo partito. Ma da Via dell'Umiltà smentiscono: "Non siamo diventati una fabbrica di organigrammi interni"

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Ospite di Maria Latella nella trasmissione L'Intervista, Franco Frattini ha dichiarato, a proposito delle indiscrezioni che ipotizzano la nomina di Angelino Alfano a coordinatore del Pdl: "Io sostengo il coordinatore unico, ma non buttato sui giornali con un retroscena".
Ma da via dell'Umiltà arriva un secco no direttamente da Berlusconi a ogni ipotesi di rimpasto nel partito e nel governo. "In riferimento alle fantasiose voci che oggi compaiono sui giornali - spiega la nota del Pdl -  a proposito del coordinatore unico, del cambio del ministro della Giustizia, delle dimissioni di Bondi, addirittura di un rimpasto del governo e di altro ancora che può darsi mi sfugga, devo smentire in modo assai netto tutto ciò. La nostra attenzione è concentrata su ben altro" e cioè sul governo del Paese. La nota di Berlusconi si conclude sostenendo che il Pdl "non è certo diventato una piccola fabbrica di organigrammi interni".

Tornando invece sulla questione di Ruby, Frattini ha rivelato che Berlusconi potrebbe rivolgersi alla Corte Europea per i diritti dell'Uomo. Intervenendo sulla possibilità che una fotografia privata del premier venisse resa pubblica, il ministro degli Esteri ha spiegato che "se qualcosa del genere dovesse lontanamente accadere la Corte dei diritti dell'Uomo spazzerebbe via queste violazioni della privacy così gravi", ricordando come ci siano "sentenze rigorosissime" della Corte  su casi molto meno gravi. "Io credo che chi ascolta di foto,  intercettazioni, retroscena non ne possa più, credo che in nessun altro paese in Europa un'intrusione così grave della privacy sarebbe  consentita", ha detto ancora Frattini.

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