De Siervo (Corte costituzionale) sconfessa la Lega

Il presidente della Corte Costituzionale Ugo De Siervo
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Il presidente della Consulta: "Dire federalismo municipale è una bestemmia: è come dire che un pesce è un cavallo, sono due cose che non stanno insieme. Nella realtà si fa qualcosa di meno del regionalismo”

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"Se nascesse, in ipotesi, un conflitto giuridico, non politico, arriverebbe davanti alla Corte e quindi la Corte sta zitta. Quello che si può dire tranquillamente, ma non riguarda il conflitto, è che quello di cui si sta parlando non è federalismo, dire federalismo municipale è una bestemmia: è come dire che un pesce è un cavallo, sono due cose che non stanno insieme".
Non usa giri di parole il presidente della Corte Costituzionale Ugo De Siervo per commentare la riforma voluta dalla Lega, che ha ricevuto lo stop provvisorio da parte del Capo dello Stato.

"Lo Stato federale è una cosa più seria" - "Si chiama autonomia finanziaria - ha proseguito De Siervo parlando ancora di federalismo municipale così come si profila in Italia -, anche la lingua ha il suo valore. Il federalismo è un processo di unificazione progressiva di Stati che erano sovrani verso un unico Stato gestore. Che c'entra questo con l'autonomia finanziaria dei Comuni decisa dal Parlamento nazionale? Quello che un pochino turba è che ogni abuso linguistico è indice di una scorretta rappresentazione della realtà".
"Secondo me è molto improprio usare il termine federalismo per tutto ciò che sta accadendo in Italia - prosegue il giurista - perché lo Stato federale è una cosa più seria, più grande e più complicata dell'autonomismo in cui si spaccia sotto il termine federalismo ciò che è autonomismo degli enti locali, il che va benissimo".

"Nella realtà si fa qualcosa di meno del regionalismo" - De Siervo ha specificato che "va benissimo" ma lo Stato federale è cosa diversa. "Lo Stato federale - ha osservato - è una cosa che ha una sua storia, una sua consistenza, delle sua caratteristiche, che sono ben lontane da quelle che ci sono qui". "Noi viviamo - ha proseguito De Siervo - in uno Stato regionale, disciplinato da norme costituzionali, buone o cattive che esse siano vanno applicate. Quello che io posso testimoniare è che da una decina di anni c'è una conflittualità impressionante tra Stato centrale e Regioni, una conflittualità irrisolta. Io ho dati dell'ultimo anno, in cui la Corte Costituzionale ha fatto più sentenze per i conflitti Stato-Regioni che in tutte le altre materie. E' la prima volta nella storia della Corte e quindi nella storia d'Italia. Questo è un dato oggettivo che rivela che con la bocca si parla di federalismo, che sarebbe qualcosa di più, e nella realtà si fa qualcosa di meno del regionalismo".

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