Berlusconi: "Ormai siamo una repubblica giudiziaria"

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Il premier, da Bruxelles, attacca i magistrati e si mostra fiducioso sul prosieguo della legislatura: "Io al 51% di gradimento, il Pdl al 30%, sono il leader più apprezzato d'Europa". IL VIDEO

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Silvio Berlusconi è "il leader europeo più apprezzato dai cittadini". A dirlo, lo stesso premier, al suo arrivo a Bruxelles, dove sta partecipando al vertice dei capi di Stato e di governo dell'Unione europea. "Gli ultimi sondaggi mi danno al 51% di gradimento, mentre il nostro partito è in crescita oltre il 30%", ha detto Berlusconi, anche dopo "gli attacchi che riguardano il mio privato" da parte della magistratura. "Gli italiani - ha aggiunto - assistono a questa vergogna nazionale e condividono la nostra opinione di essere una repubblica giudiziaria commissariata dalle procure".

Sul prosieguo della legislatura e sul via libera al federalismo poi il premier ostenta sicurezza. "Superata la situazione di prima, adesso sarà più facile lavorare. Abbiamo una maggioranza coesa. Ieri eravamo già a 316 con il mio voto. Credo che la maggioranza si situerà oltre 320", ha detto commentando il voto della Camera che ha approvato il parere della Giunta per restituire gli atti a Milano perché la competenza a indagare spetterebbe al tribunale dei ministri.
"Spero di no" aveva poi risposto il premier a chi gli chiedeva se la procedura con cui il governo ha approvato il decreto sul federalismo fiscale avrebbe potuto creare tensioni col presidente Napolitano, prima che il capo dello Stato, in una lettera, definisse "irricevibile" il testo.

Alla domanda se si difenderà in tribunale nel caso Ruby, il premier ha risposto: "Io mi sono sempre difeso. Sono il soggetto universale che si è difeso di più perché è stato di più attaccato: 2568 udienze che mi sono state necessarie per ottenere 10 assoluzioni e 14 archiviazioni. Nessuno in nessun Paese del mondo è stato attacato come sono stato attaccato io da certa magistratura".

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